La Delegazione di Terra d’Otranto al 68° Pellegrinaggio Internazionale a Lourdes
Anche quest’anno una rappresentanza della Delegazione di Terra d’Otranto ha preso parte al 68° Pellegrinaggio Internazionale a Lourdes, uno degli appuntamenti spirituali più intensi e significativi vissuti dall’Ordine insieme agli ammalati, cavalieri e dame provenienti da tutto il mondo.
L’esperienza è stata resa possibile grazie alla straordinaria generosità della Fondazione Duca e Duchessa di Valverde, che ancora una volta ha sostenuto con sensibilità e attenzione la partecipazione dei pellegrini, offrendo loro la possibilità di vivere giorni di profonda fede, preghiera e fraternità.
Un sentimento di sincera gratitudine è stato espresso nei confronti di Francesco, Giovanni e della famiglia d’Ayala Valva, il cui prezioso sostegno ha permesso di realizzare questa esperienza spirituale unica nel suo genere.
Accompagnati dal Cappellano di Delegazione, don Cataldo Letizia, la rappresentanza guidata dal cavaliere dott. Alessandro Castriota Skanderbeg con Ciro Urselli, Capo Gruppo Taranto del CISOM, insieme ai signori ammalati e ai rispettivi accompagnatori, erano tutti uniti dal desiderio di affidare alla Vergine Maria le proprie speranze, le sofferenze e il cammino quotidiano.
Particolarmente significativo è stato il privilegio affidato a Ciro Urselli, che ha portato il cero offerto dal Gran Maestro dell’Ordine di Malta, gesto dal forte valore simbolico e spirituale vissuto con profonda emozione e devozione.
Lourdes continua ad essere un luogo nel quale il cuore dell’uomo si apre all’incontro con Dio attraverso la presenza materna della Vergine Immacolata.
Le celebrazioni, la preghiera comunitaria, la processione aux flambeaux e i momenti vissuti alla Grotta di Massabielle, hanno rappresentato occasioni preziose di raccoglimento e di autentica esperienza spirituale.
Particolarmente significativo è stato il servizio svolto dai tanti cavalieri e dame dell’Ordine che, con dedizione, discrezione e spirito evangelico, hanno accompagnato gli ammalati in ogni momento del pellegrinaggio. Un servizio amorevole e insostituibile, fatto di piccoli gesti quotidiani, attenzione e cura, che rende concreta la missione dell’Ordine: testimoniare la fede e servire i poveri e i sofferenti.
Il pellegrinaggio a Lourdes non è soltanto un viaggio, ma un’esperienza che lascia un segno profondo nell’anima. Da Lourdes si ritorna certamente stanchi nel corpo, ma profondamente rinnovati nello spirito.
Si riprende la vita quotidiana portando nel cuore tanta Grazia, arricchiti dall’incontro con Maria, dalla fraternità vissuta e dalla certezza che, anche nelle fragilità della vita, il Signore continua a manifestare la sua presenza attraverso l’amore e il servizio reciproco.