Mons. Tagliaferri: vicinanza e preghiera per il Libano
Richiama con forza l’attenzione sul dramma che il Libano continua a vivere, il messaggio di Mons. Maurizio Tagliaferri, Cappellano Capo dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta. Diffuso il 13 aprile, il testo raccoglie anche l’eco delle parole di Papa Leone XIV e rinnova un invito chiaro: essere vicini alla popolazione del Paese dei Cedri non solo con la preghiera, ma anche attraverso opere concrete di prossimità e assistenza.
Mons. Tagliaferri parla di un popolo “ferito dalla guerra e sfinito dalla tensione internazionale” e invita a condividere le fatiche e l’impegno dei membri e dei volontari dell’Ordine di Malta che, in Libano, operano ogni giorno per alleviare le sofferenze dei più colpiti. È un richiamo in sintonia con la missione dell’Ordine di Malta: servire i poveri e i malati, soprattutto nei contesti più fragili e segnati dalla crisi.
In Libano questo impegno si esprime attraverso l’Associazione Libanese dell’Ordine di Malta, attiva dal 1953 con una rete capillare di opere sanitarie, sociali e umanitarie. Oggi l’assistenza si sviluppa attraverso 60 progetti e programmi, tra cui 12 centri sanitari, 12 unità mediche mobili, 7 centri agro-umanitari, 3 cucine comunitarie mobili e 2 centri per persone con disabilità. Un impegno rivolto a tutti, senza distinzione, in spirito di neutralità, imparzialità e servizio.
Nelle ultime settimane, questa rete ha garantito migliaia di prestazioni sanitarie, distribuzione di farmaci, pasti e aiuti essenziali, confermando una presenza concreta accanto alla popolazione più vulnerabile. In questo contesto, il messaggio di Mons. Tagliaferri acquista un significato ancora più profondo: la preghiera per la pace si accompagna alla testimonianza quotidiana di chi continua a farsi prossimo, custodendo la dignità delle persone ferite dalla guerra.
Riportiamo qui di seguito il messaggio integrale:
Proprio ieri il Santo Padre Leone XIV, al termine del Regina Caeli in Piazza San Pietro, ha riportato all’attenzione di tutto il dramma che si sta consumando in Libano. Ha detto il Papa: «Anche all’amato popolo libanese sono più che mai vicino in questi giorni di dolore, di paura e di invincibile speranza in Dio».
Insieme a Leone XIV desideriamo anche noi essere vicini alla popolazione del Paese dei Cedri e, attraverso le opere del nostro apostolato, farci prossimi ai bisogni di una popolazione ferita dalla guerra e sfinita dalla tensione internazionale che si concentra in quel piccolo spazio di terra del Medio Oriente.
Per questo motivo divulghiamo un messaggio che ci è giunto proprio dal Libano, con una richiesta di condividere le fatiche e l’impegno dei nostri confratelli, che si stanno dando da fare per alleviare le sofferenze dei più colpiti.
Siamo uniti in preghiera nel domandare che «la follia della guerra abbia termine e la Terra sia curata e coltivata da chi ancora sa generare, sa custodire, sa amare la vita» (Leone XIV).
Mons. Maurizio Tagliaferri