Alla Casa dei Cavalieri di Rodi la conferenza del professor Franco Cardini
Si è tenuta il 1° luglio, alla Casa dei Cavalieri di Rodi, la conferenza del professor Franco Cardini dal titolo “Templari, Giovanniti e templarismo, fra tradizione, tradimento ed invenzione”, promossa dall’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta. L’incontro, moderato da Adriano Monti Buzzetti, giornalista e Direttore di Rai Libri, è stato aperto dal saluto del presidente dell’Associazione Lorenzo Borghese.
Nel corso della conferenza, il professor Cardini ha ripercorso la storia degli Ordini religiosi e cavallereschi nati nel contesto della presenza cristiana in Terra Santa, mettendo in luce analogie e differenze tra Giovanniti e Templari: i primi capaci di attraversare i secoli fino ai nostri giorni; i secondi destinati nel 1312 a una fine drammatica, ma proprio per questo entrati stabilmente nell’immaginario collettivo.
Ampio spazio è stato dedicato al “templarismo”, cioè alla fascinazione moderna per i Templari, spesso alimentata da letture stravaganti, ricostruzioni romanzesche e interpretazioni prive di fondamento storico. Cardini ha distinto il dato documentario dal mito, mostrando come attorno alla vicenda templare si siano sedimentate nei secoli tradizioni, invenzioni e narrazioni complottistiche.
Il confronto ha permesso anche di richiamare la dimensione attuale dell’Ordine di Malta, erede della tradizione giovannita e oggi ordine religioso laicale della Chiesa Cattolica e soggetto di diritto internazionale presente con attività mediche, sociali e umanitarie nei 5 continenti.
L’incontro ha offerto così una riflessione sul rapporto tra storia e leggenda, restituendo alla vicenda dei Templari e dei Giovanniti la complessità del loro tempo e il peso della loro eredità nella cultura europea.
Storico e saggista, uno dei più autorevoli esperti italiani del Medioevo, Franco Cardini è professore emerito dell’Istituto di Scienze Umane e Sociali, oggi confluito nella Scuola Normale Superiore. Nel corso della sua carriera ha insegnato e svolto attività di ricerca in numerosi atenei italiani e stranieri, dedicando particolare attenzione alla storia delle crociate, dei pellegrinaggi, della cavalleria medievale e dei rapporti tra cristianità e Islam. È, inoltre, Commendatore al Merito melitense.