Convegno sulla Diplomazia umanitaria a Lucca
La Delegazione di Pisa, in sinergia con l’Ambasciata del Sovrano Militare Ordine di Malta presso la Repubblica della Namibia, ha organizzato a Lucca un incontro dal titolo “La diplomazia umanitaria. Il ruolo del Sovrano Ordine di Malta”, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla conoscenza della peculiare azione diplomatica giovannita, unica rispetto agli schemi tradizionali che regolano le relazioni tra Stati. Nel corso dell’incontro, l’ambasciatore Giacomo Berutto, relatore principale, ha illustrato come l’Ordine di Malta si configuri quale soggetto di diritto internazionale, capace di orientare la propria attività diplomatica non a fini politici o economici, bensì al sostegno e allo sviluppo delle proprie opere caritative e ospedaliere. “L’Ordine di Malta – ha spiegato – finalizza la propria azione diplomatica al perseguimento della sua missione umanitaria: promuovere la dignità della persona attraverso l’esercizio della carità, sull’esempio del Vangelo. Le sedi diplomatiche rappresentano, in questo senso, strumenti essenziali per realizzare tale impegno”. L’iniziativa, promossa con il contributo della Delegazione di Pisa dell’Ordine e con il patrocinio della Arcidiocesi di Lucca, è stata aperta dalla professoressa Olimpia Niglio, che ha portato il saluto dell’arcivescovo Paolo Giulietti. Nel suo intervento, l’ambasciatore Berutto ha poi approfondito la dimensione giuridica e la proiezione internazionale dell’Ordine, mettendone in luce la natura peculiare nel panorama delle relazioni internazionali. Fra’ Giovanni Scarabelli, consulente ecclesiastico dell’Ambasciata, ha invece delineato i principali tratti storici dell’Ordine giovannita, ripercorrendone le origini medievali e l’evoluzione nel tempo fino all’attuale configurazione. A completare il quadro degli interventi, il capitano di corvetta Valerio Chessari, in servizio presso il Comando della Capitaneria di Porto di Genova, ha offerto un contributo volto ad approfondire i principi e l’ambito di applicazione del diritto umanitario, evidenziandone la rilevanza nelle operazioni di soccorso e assistenza. L’incontro si è configurato come una vera e propria lezione aperta, caratterizzata da un vivace scambio con il pubblico. Numerosi sono stati gli interventi e le domande dei partecipanti, che hanno dimostrato interesse e apprezzamento per i temi trattati, contribuendo a rendere la mattinata un’occasione significativa di approfondimento culturale e di riflessione sui valori della solidarietà e della cooperazione internazionale.