Gli Ordini Militari e Ospedalieri si riuniscono a Sorrento: Cronaca del 2° Simposio
Il 14 e 15 marzo 2026, la splendida cornice dell’Hotel Hilton Sorrento Palace ha ospitato il 2° Simposio dal titolo “Contributi per la storia degli Ordini militari e ospedalieri in Italia”. L’evento è stato organizzato in stretta collaborazione tra il Centro Studi Melitensi del Gran Priorato di Napoli e Sicilia (SMOM) e il Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Ordine Teutonico nel Mediterraneo (CIROTM).
L’incontro si è aperto con i saluti inaugurali di S. E. Fra’ Nicolò Custoza de Cattani, di Fra’ Luigi de Palma e di Kristjan Toomaspoeg.
Prima Giornata: Storiografia e Spiritualità
La sessione mattutina di sabato, dedicata alla Storiografia, ha visto l’avvicendarsi di diversi esperti: Mariarosaria Salerno ha analizzato le strutture ospedaliere medievali; Marco Junio Coccari ha discusso l’Ordine dei Crociferi; Chiara Donati ha presentato uno studio sull’Ordine di San Giovanni di Dio; Andrea Ciampani ha approfondito la storia delle province camilliane tra ‘800 e ‘900; Nicola Neri ha esaminato la diplomazia religiosa e umanitaria dell’Ordine di Malta.
Nel pomeriggio, il focus si è spostato su “Strutture, normative e spiritualità”. Giuseppe Perta ha trattato l’Ammiragliato giovannita, seguito da Giacomo Pace Gravina sugli Statuti melitensi del 1533. Francesco Russo ha offerto uno sguardo sul clero giovannita, mentre Giulia Rossi Vairo ha concluso la giornata con un intervento sulle testimonianze sepolcrali dei cavalieri in Italia.
Seconda Giornata: Storia Regionale e Conclusioni
La domenica è stata dedicata alla Storia regionale, con focus specifici su vari territori italiani: Emanuele Curzel (Santa Maria di Campiglio nel XV secolo); Nicola Gadaleta (I Teutonici in Terra di Bari); Antonella Dargenio (Priorato di Barletta dell’Ordine di Malta); Giuseppe Dibisceglia (I Fatebenefratelli in Capitanata); Gaetano del Rosso (Nuove comunità religiose ospedaliere); Paolo Solito (La commenda lazzarita di Taranto).
I lavori si sono chiusi con le conclusioni affidate a Fabrizio D’Avenia, seguite dalla celebrazione della Santa Messa. Il successo scientifico dell’evento è stato garantito da un comitato organizzativo d’eccellenza composto dallo stesso D’Avenia, Luigi Michele de Palma e Kristjan Toomaspoeg