Pellegrinaggio ad Assisi per l’ottocentenario di San Francesco: la partecipazione della Delegazione Viterbo-Rieti dell’Ordine di Malta

Martedì 17 marzo, una rappresentanza dell’Ordine di Malta,Delegazione Viterbo-Rieti, ha preso parte a un emozionantepellegrinaggio ad Assisi in occasione della storica ostensione delle spoglie mortali di San Francesco, nel contesto delle celebrazioni per l’ottocentenario della sua morte. Il gruppo, partito da Civitavecchia nelle primissime ore del mattino, ha vissuto una giornata intensa di spiritualità e raccoglimento, scandita da tappe profondamente simboliche. La prima sosta è avvenuta presso il Santuario della Madonna della Quercia di Viterbo, luogo particolarmente caro alla Delegazione, dove i partecipanti si sono raccolti in preghiera affidando il pellegrinaggio alla protezione della Vergine.
Proseguendo il viaggio verso Assisi, i pellegrini hanno raggiunto la Basilica di Santa Maria degli Angeli, dove hanno sostato nella Porziuncola per un momento di preghiera. In questo luogo, cuore della spiritualità francescana, San Francesco comprese pienamente la sua vocazione, rendendo l’esperienza ancora più intensa e significativa per tutti i presenti. Il pellegrinaggio è quindi continuato con la visita alla Basilica di Santa Chiara, dove il gruppo ha pregato davanti al Crocifisso di San Damiano, noto per aver parlato a San Francesco invitandolo a “riparare la sua casa”. Successivamente, i partecipanti si sono recati presso la Basilica della Spoliazione, per rendere omaggio a SanCarlo Acutis, giovane testimone della fede recentemente elevato agli onori degli altari, la cui figura continua a ispirare in particolare le nuove generazioni.
La giornata si è conclusa con uno dei momenti più solenni: la visita alla Basilica di San Francesco. Qui i pellegrini hanno potuto partecipare alla Santa Messa, presieduta dal vescovo diocesano, vivendo così il culmine spirituale del pellegrinaggio proprio accanto alle spoglie del Santo di Assisi. Un pellegrinaggio che ha rappresentato un momento di profonda spiritualità e di rinnovato impegno per i membri della Delegazione, nel solco della tradizione dell’Ordine di Malta, da sempre al servizio della fede e dei più bisognosi.