Il 149° anniversario dell’Associazione Italiana dell’Ordine di Malta

149° anniversario Associazione dei Cavalieri Italiani

Il 29 gennaio, è stato celebrato il 149° anniversario della fondazione dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta.

La ricorrenza è stata festeggiata il giorno precedente con la partecipazione di una nutrita rappresentanza dell’Associazione e del suo Corpo Militare, alla tradizionale Udienza Generale del mercoledì in Aula Paolo VI in Vaticano, presieduta da Papa Leone XIV.

Insieme al Presidente Lorenzo Borghese, hanno preso parte all’Udienza l’Ospedaliere Marcello Celestini, il Tesoriere Fabio Bifulco e il Direttore Generale per le attività sanitarie Edoardo Bellomo. Con loro, il Comandante del Corpo Militare Generale Tommaso Gargallo di Castel Lentini e un centinaio di appartenenti al Corpo Militare provenienti da tutta Italia.

Un momento celebrativo si, ma anche di riflessione per rievocare la lungimirante volontà di un gruppo di Cavalieri Italiani dell’Ordine di Malta che il 29 gennaio del 1877 diedero vita ad una istituzione che, sfidando i secoli, i cambiamenti e le vicissitudini che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese, rappresenta ancora oggi un punto di riferimento importante per la sanità italiana e, nell’assolvimento dei suoi compiti nell’ambito della sanità militare, una risorsa per l’Esercito e le Forze Armate Italiane.

Nel corso dell’Udienza, il Santo Padre ha proseguito le catechesi dedicate ai documenti del Concilio Vaticano II, soffermandosi sulla Dei Verbum e sul rapporto tra Sacra Scrittura e Tradizione, richiamate come un unico “sacro deposito” affidato alla Chiesa e chiamato a essere custodito e trasmesso nella storia. Al termine, Leone XIV ha inoltre rinnovato un forte appello perché si costruisca un mondo «senza più antisemitismo» e perché «l’orrore del genocidio non si abbatta più su alcun popolo».

La partecipazione all’Udienza con il Pontefice apre idealmente un nuovo anno di impegno – che porterà alle celebrazioni per i 150 anni – nella fedeltà al carisma melitense e nella dedizione quotidiana alle opere sanitarie, assistenziali, sociali, della sanità militare ed istituzionali.