Ritiro spirituale a Picciano: “Il tuo volto, Signore, io cerco”

Il 16 e 17 maggio 2026, presso il monastero Olivetano di Santa Maria di Picciano, antica commenda dell’Ordine di Malta, si è svolto il ritiro spirituale promosso dalla Delegazione di Puglia e Lucania, guidato da Michele Illiceto, Professore di Storia della filosofia moderna e contemporanea presso la Facoltà Teologica Pugliese.

Attraverso il tema «Il tuo volto Signore io cerco», i partecipanti sono stati accompagnati in un intenso percorso di riflessione spirituale e interiore sul desiderio di Dio che abita profondamente il cuore umano. Le meditazioni hanno offerto un itinerario che, partendo dall’esperienza concreta dell’uomo, ha condotto alla scoperta della presenza divina come risposta autentica alle inquietudini più profonde dell’esistenza.

Nel corso della prima meditazione, il prof. Illiceto ha evidenziato come ogni uomo cerchi Dio anche inconsapevolmente, perché porta dentro di sé una fame e una sete che nessuna realtà terrena può colmare pienamente. Dietro le aspirazioni, le attese e le fragilità dell’esistenza umana si cela infatti un desiderio più profondo, spesso non riconosciuto, che rimanda al bisogno di infinito e di verità. La ricerca di Dio è stata così presentata non come un’esperienza riservata a pochi, ma come una dimensione costitutiva della condizione umana.

La seconda meditazione ha approfondito ulteriormente questa prospettiva, soffermandosi sul rapporto tra la ricerca di Dio e la ricerca di sé stessi. L’uomo, infatti, comprende pienamente la propria identità soltanto quando si apre a una relazione autentica con Dio. In questa prospettiva, la fede non rappresenta una fuga dalla realtà o dalla propria umanità, ma il cammino attraverso cui la persona riscopre il significato più vero della propria esistenza, delle proprie ferite e della propria vocazione.

Infine, la terza meditazione ha posto al centro il desiderio umano del vero, del bene e del bello, interpretato come segno della naturale tensione dell’uomo verso Dio. La riflessione ha mostrato come la ricerca della verità, della giustizia e della bellezza non sia soltanto un’esigenza culturale o morale, ma una via privilegiata attraverso cui l’uomo può elevarsi verso il trascendente. In un tempo spesso segnato da smarrimento e superficialità, è stato così ribadito il valore di una fede capace di illuminare l’intelligenza, orientare la libertà e restituire profondità al vivere quotidiano.

Il ritiro spirituale ha rappresentato per tutti i partecipanti un’importante occasione di raccoglimento, preghiera e meditazione, offrendo uno spazio privilegiato per riscoprire, nel silenzio e nell’ascolto, il senso più autentico della ricerca di Dio e della propria vita interiore.