La Conclusione dell’Anno Santo 2026
Il 10 gennaio 2026, presso l’Aula Paolo VI a Roma, si è celebrata la conclusione dell’Anno Santo, un evento che ha rappresentato un momento di grande importanza per la comunità cattolica e i fedeli di tutto il mondo. Durante questa significativa occasione, il Santo Padre ha voluto esprimere il suo profondo ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al successo del servizio giubilare nelle basiliche romane, con particolare attenzione ai volontari dell’Ordine di Malta.
Tra i tanti volontari presenti, anche la Delegazione di Messina dell’Ordine di Malta ha avuto un ruolo importante, avendo prestato servizio durante la seconda settimana di settembre 2025. Questi volontari, come sempre, hanno incarnato i valori fondamentali che ispirano l’Ordine: Obsequium Pauperum (servizio ai poveri) e Tuitio Fidei (difesa della fede). Il loro impegno, svolto con competenza ed efficienza, ha contribuito al buon esito delle celebrazioni giubilari, dimostrando ancora una volta l’importanza della solidarietà e del servizio nella vita cristiana.
Durante la cerimonia di chiusura, il Pontefice ha tenuto un lungo discorso di ringraziamento, nel quale ha sottolineato l’importanza della fede vissuta attraverso gesti concreti di carità e dedizione al prossimo. Ha invitato i presenti a proseguire il cammino spirituale intrapreso durante l’Anno Santo, portando avanti i valori di misericordia e fratellanza che ne sono stati il cuore pulsante.
Un momento particolarmente toccante della celebrazione è stato quello della riflessione e della preghiera collettiva, alla quale hanno partecipato numerose autorità religiose e civili. Al termine della cerimonia, il Santo Padre ha voluto fare dono a tutti i presenti di un crocifisso del Giubileo, un simbolo di fede e speranza che rappresenta il messaggio centrale dell’Anno Santo: l’amore e la misericordia di Dio per l’umanità.
La conclusione dell’Anno Santo è stata un’occasione per riflettere sul cammino di fede compiuto e per rinnovare l’impegno a vivere secondo gli insegnamenti di Cristo. I fedeli, giunti a Roma da ogni parte del mondo, hanno vissuto un’esperienza di comunione e spiritualità, rafforzando il senso di appartenenza alla grande famiglia della Chiesa.
I volontari dell’Ordine di Malta, tra cui quelli della Delegazione di Messina, hanno svolto il loro servizio con umiltà e dedizione, confermando il loro impegno verso i principi che da sempre li guidano. La loro presenza è stata fondamentale per garantire l’accoglienza e l’assistenza ai pellegrini, testimoniando la forza della fede attraverso le opere.
La chiusura dell’Anno Santo segna la fine di un periodo di grazia e rinnovamento spirituale, ma rappresenta anche un nuovo inizio per tutti i fedeli, chiamati a vivere quotidianamente i valori di carità, solidarietà e speranza. Questo evento straordinario, che ha unito milioni di persone in un unico abbraccio universale, lascia un’eredità preziosa: un invito a costruire un mondo più giusto e fraterno, fondato sull’amore e sulla misericordia.