La vigilia del Santo Natale e il Capodanno sono serate speciali che per tradizione si passano in famiglia o con gli amici. Sono momenti dove più forte pesa la solitudine di chi non ha il calore di una casa. In questi giorni emerge il tema della solitudine delle persone anziane, delle persone che non hanno famiglia, delle persone che non hanno una rete di amicizie. Il più bel gesto che si possa fare nel tempo di Natale è proprio quello di avvicinare le persone anziane, perché questo tempo purtroppo sottolinea le malinconie e le solitudini. E allora anche una chiacchierata, una parola, un ascolto, uno sguardo una telefonata può essere d’aiuto. Piccoli gesti, però gesti pieni e consapevoli della necessità di questa vicinanza e di questa prossimità. Anche in queste occasioni i volontari del Corpo di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM) della Delegazione per l’Emilia Occidentale sono presenti alla stazione ferroviaria di Parma offrendo calore e conforto agli amici “invisibili” senza fissa dimora. Coordinandosi con altre associazioni di volontariato sul territorio, i volontari hanno festeggiato la notte del Santo Natale e il Capodanno con chi è dimenticato. La stazione di Parma è diventata così un rifugio, un luogo in cui ci si può sentire accolti e ascoltati anche solo per qualche ora. La magia di queste notti, con i desideri e le speranze, si trasforma in un’opportunità per diffondere gioia e calore umano a chi vive ai margini della società. La preparazione di questo evento è stato un lavoro di squadra, dove ogni volontario ha portato il proprio contributo. Chi si è occupato della cucina, preparando pasti caldi con ingredienti freschi; chi ha allestito lo spazio, creando un’atmosfera accogliente e festosa, adornando i tavoli con decorazioni semplici ma significative, che richiamano il senso della tradizione. La musica risuona nell’aria, mentre i sorrisi si intrecciano con i profumi dei cibi preparati con cura. Il piano -1 della stazione di Parma è apparecchiato a festa per il cenone degli ultimi. Non è solo il cibo a rendere speciale questa serata. È la condivisone e l’ascolto reciproco. Ogni volontario è consapevole che, oltre a un pasto caldo, queste persone hanno bisogno di sentirsi parte di una comunità. Gli auguri per il nuovo anno diventano un momento di riflessione e di speranza e rappresenta un nuovo inizio. I nostri volontari sono lì per ricordare a tutti che, anche nei momenti più difficili, non si è mai soli.