La Delegazione di Viterbo-Rieti impegnata nei tre giorni nel segno di Santa Rosa: fede, tradizione e servizio
Tre giorni intensi vissuti nel cuore della città e nel segno di Santa Rosa. Il 2, il 3 e il 4 settembre Viterbo ha rinnovato il proprio legame con la sua Patrona attraverso le celebrazioni religiose, la processione del Cuore e il tradizionale Trasporto della Macchina di Santa Rosa, in un anno particolarmente significativo, caratterizzato dall’Anno Giubilare Francescano e dal cinquantesimo anniversario del Corteo Storico.
La Delegazione di Viterbo-Rieti del Sovrano Militare Ordine di Malta, attraverso i propri Cavalieri, i Volontari dei Gruppi ABC di Viterbo e Orte e il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – CISOM, Gruppo Tuscia, ha partecipato ai diversi appuntamenti su invito della Diocesi, rinnovando la propria presenza accanto alla Chiesa e alla comunità viterbese.
Il 2 settembre la giornata è stata dedicata al Cuore di Santa Rosa. Dopo la Liturgia della Parola nella Cattedrale di San Lorenzo, presieduta dal Vescovo di Viterbo, S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza, la reliquia è stata accompagnata nella solenne processione attraverso le vie del centro storico fino al Santuario dedicato alla Patrona.
Un momento di profonda partecipazione, nel quale fede e tradizione si sono incontrate ancora una volta, con la presenza del Corteo Storico e di numerosi figuranti lungo il percorso.
Il 3 settembre è stata invece la notte del Trasporto della Macchina di Santa Rosa “Dies Natalis”. Alle 21, da piazza San Sisto, il tradizionale grido «Sollevate e fermi!» ha dato il via al Trasporto sulle spalle dei Facchini di Santa Rosa, davanti a una città gremita di viterbesi e visitatori.
La Macchina, alta circa trenta metri e con un peso di oltre cinquanta quintali, ha attraversato il centro storico regalando, ancora una volta, uno degli spettacoli più suggestivi e identitari della città.
In questa grande macchina organizzativa ha trovato spazio anche il servizio della Delegazione di Viterbo-Rieti, che ha messo a disposizione i propri volontari per contribuire all’assistenza e alla sicurezza durante la manifestazione.
In particolare, oltre ai Volontari della Delegazione 20 volontari soccorritori del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – Gruppo Tuscia, hanno operato nella centralissima piazza Giuseppe Verdi, piazza del Teatro, sotto la direzione di ARES 118 Viterbo, cui era affidata la gestione del servizio sanitario predisposto per l’evento, in sinergia con la Croce Rossa Italiana, le Misericordie e Solidarietà Falisca.
Un impegno concreto, svolto accanto alle altre realtà impegnate nella gestione della manifestazione, per garantire assistenza alle migliaia di persone presenti lungo il percorso e nelle aree maggiormente interessate dall’afflusso di pubblico.
È anche attraverso questo tipo di presenza che la Delegazione di Viterbo-Rieti interpreta il proprio essere accanto alla città: non soltanto attraverso la partecipazione alle celebrazioni e la testimonianza della fede, ma anche attraverso il servizio e la disponibilità dei propri volontari, chiamati a intervenire dove vi è necessità.
Il 4 settembre, festa liturgica di Santa Rosa, i tre giorni di celebrazioni si sono conclusi con la solenne Celebrazione Eucaristica nel Santuario della Santa, presieduta dal Vescovo S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza, alla presenza dei sacerdoti della Diocesi e dei religiosi francescani.
La celebrazione ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso iniziato con la venerazione del Cuore e culminato con la festa della Patrona.
La presenza della Delegazione di Viterbo-Rieti ha voluto testimoniare, anche quest’anno, la vicinanza alla Diocesi e alla città, attraverso una partecipazione capace di unire fede, tradizione e servizio.
Una presenza concreta, resa possibile dall’impegno dei Cavalieri, dei Volontari dei Gruppi ABC di Viterbo e Orte e dei volontari del CISOM – Gruppo Tuscia, ciascuno secondo il proprio ruolo e le proprie competenze.
Il Delegato di Viterbo-Rieti, Cav. Gr. Cr. di Grazia Magistrale Avv. Roberto Saccarello, ha espresso vivo apprezzamento per l’impegno e la disponibilità dimostrati da tutti gli Organismi melitensi coinvolti nelle celebrazioni, sottolineando il valore di una presenza che, accanto alla testimonianza della fede, si traduce ogni volta in un concreto servizio alla comunità.