E’ mancata la contessa Fosca Frangipane: una vita dedicata al prossimo
Venerdì 18 settembre ci ha lasciato la Contessa Fosca Frangipane, vedova Raimondi.
Nella sua lunga vita fu sempre vicina ai più bisognosi e seppe esprimere il suo carisma nell’ambito di varie associazioni assistenziali e caritatevoli.
La sua figura, apparentemente fragile, non nascondeva un carattere indomito e improntato ai più autentici valori religiosi.
Fosca Frangipane era molto conosciuta e stimata da tutti per la sua profonda fede cristiana, per certi versi dogmatica, ma con grande rispetto e solidarietà verso tutti.
A partire dagli anni sessanta svolse attività assistenziali, partecipando assiduamente ai pellegrinaggi dell’Unitalsi.
Accolta nel 2003 nello SMOM, le vennero riconosciute professionalità e doti umane che la contraddistinsero nei pellegrinaggi e nelle iniziative caritatevoli.
Era Dama Gran Croce di Onore e Devozione in Obbedienza e membro del Consiglio della Delegazione del Friuli Venezia Giulia.
Il grande impegno profuso con l’Unitalsi prima e nel nostro Ordine poi, ha portato Fosca a partecipare ad oltre cento pellegrinaggi a Lourdes, Loreto e Fatima.
Le competenze acquisite in vari ruoli anche organizzativi, ad esempio in qualità di capo sala, ma più ancora il suo generoso e carismatico impegno nel santuario francese, la portarono a essere membro dell’Hospitalité Notre Dame de Lourdes.
Il suo servizio si esprimeva anche quotidianamente e in modo molto riservato, nel luogo dove viveva, offrendo assistenza a domicilio agli anziani o dando il proprio aiuto a chiunque si trovasse in difficoltà.
Se ne va una figura importante della Delegazione friulana, un riferimento per tutti e una Guida per le Consorelle che l’hanno conosciuta e fino ad oggi si sono approcciate alla attività assistenziali melitensi.
Ci lascia in eredità i suoi principi e il suo straordinario impegno nella dedizione al prossimo.