Intensa spiritualità e gioia contagiosa al Campo Estivo Italiano 2025

Alla Rocca Bernarda, un’antica residenza nobiliare nei Colli orientali del Friuli, di proprietà dell’Ordine di Malta, si è tenuta dal 28 luglio al 3 agosto scorso, l’undicesima edizione del Campo Estivo Italia.
Vi sono giunti circa duecento ragazzi tra volontari e assistiti, uniti dall’aver vissuto assieme in questi anni, una o più esperienze di Campo Estivo, tenuto conto anche che ogni anno il gruppo cresce e si rinnova.
La Messa di apertura del Campo si è tenuta sotto un grande tendone all’aperto, grazie al quale ci si è potuti riparare dalla pioggia battente, che ha però reso ancora più intimo e suggestivo questo momento di raccoglimento e devozione.
La Santa Messa è stata celebrata da Monsignor Riccardo Lamba, Arcivescovo di Udine e concelebrata da Monsignor Giovanni Scarabelli e Monsignor Luis Manuel Cuña Ramos, entrambi Gran Croce conventuale “ad honorem” e da Don Tommaso Forni Niccolai Gamba, Consigliere Ecclesiastico.
L’Arcivescovo ha ringraziato per aver potuto condividere con i giovani questa importante esperienza, sottolineando come l’appartenenza all’Ordine e questi momenti di Fede, si esprimano naturalmente nella carità e nell’amore.
Ha inoltre citato la parabola del Vangelo secondo Matteo, secondo cui “Gesù disse che il Regno dei Cieli è simile a un granello di senape, che seppur piccolissimo, una volta cresciuto, è più grande di tutte le piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido tra i suoi rami”. Così il granello di senape è simbolo della fede cristiana che, anche se piccola, può compiere cose grandi.
Era presente il Gran Priore di Napoli e Sicilia, fra’ Nicolò Custoza de’ Cattani, che si è mostrato molto compiaciuto che il Campo Estivo 2025 si tenesse nella sua regione d’origine e vi ha preso parte per tutta la durata.
Del Gran Priorato di Lombardia e Venezia hanno partecipato il Procuratore Bernardo Gambaro, il Cancelliere Gioacchino Quadri di Cardano, il Ricevitore Hans Cristoph von Hohenbühel, genannt Heufler zu Rasen, l’Ospedaliere Sveva degli Oddi d’Orni, l’Ambasciatore dell’Ordine presso la Santa Sede Antonio Zanardi-Landi, il Cancelliere del Gran Priorato di Roma Gianluca Semmola e il Commissario Granpriorale del Friuli Venezia Giulia Daniele Garzoni di Adorgnano.
Luca Aragone, Vice Presidente Nazionale del CISOM, ha dichiarato ufficialmente aperto l’undicesimo Campo estivo, lasciando poi spazio all’alzabandiera.
Al termine della Santa Messa, ha preso la parola il Capo Campo, Fabio d’Attimis che ha ringraziato tutti, dai tre Gran Priorati, all’Associazione Nazionale, ai tanti generosi benefattori che hanno contribuito alle forniture alimentari e al CISOM, senza l’aiuto del quale, non sarebbe stato possibile il montaggio del tendone e delle strutture fondamentali del Campo.
Le giornate si sono poi susseguite con varie attività e gite, come la giornata al mare a Lignano Sabbiadoro e la Santa Messa nella magnifica Basilica Patriarcale di Aquileia, simbolo della Fede cristiana.
Un momento di intensa spiritualità al Campo per tutti, volontari e assistiti è stata la notte in silenzio, sotto la luna e le stelle, un momento di riflessione e introspezione, senza parlare, per capire il valore di quanto si stava vivendo, davanti a Gesù Eucarestia.
Durante tutto il periodo sono stati tanti i momenti di svago, i giochi di squadra e anche i balli nell’attrezzata discoteca del Campo, vissuti con una gioia contagiosa, sia dai volontari che dagli assistiti, divenendo così tutti assieme un gruppo molto unito e affiatato.
Il Campo Estivo crea o rafforza legami che si costruiscono in vari momenti e durano poi nel tempo, divenendo forti e indissolubili.
Il tema scelto per il Campo Estivo di quest’anno era “Nella speranza siamo stati salvati”.
Ed è con un sentimento di speranza in un futuro migliore, che tutti i giovani hanno lasciato il Campo.