Delegazione di Viterbo - Rieti
Sovrano Militare Ordine di Malta

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L’Ordine di Malta al rinnovo del Patto d’Amore tra Viterbo e la Madonna della Quercia

VITERBO, 13 settembre 2026  Si è rinnovato oggi a Viterbo il secolare “Patto d’Amore” con la Madonna della Quercia, Custode della città e Patrona della Diocesi. Una giornata di particolare significato ricorrendo il 40° anniversario della costituzione della nuova Diocesi di Viterbo e della proclamazione della Madonna della Quercia quale sua Patrona da parte di San Giovanni Paolo II (1986-2026).

Le celebrazioni si sono aperte alle ore 10.30 presso la Basilica Santuario di Santa Maria della Quercia con la solenne LiturgiaEucaristica presieduta da S. Em. Rev.ma il Signor Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero per le Cause dei Santi. Con il Porporato hanno concelebrato i Presuli: S.E. Rev.maMons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Viterbo, S.E. Rev.ma Mons. Lino Fumagalli, Vescovo Emerito di Viterbo e S.E. Rev.ma Mons. Fabio Fabene, Arcivescovo titolare di Montefiascone, Segretario del Dicastero delle Cause dei Santi. Presente in forma ufficiale una rappresentanza della Delegazione di Viterbo-Rieti del Sovrano Militare Ordine di Malta, guidata dal Delegato, Avv. Roberto Saccarello, Cav. Gr. Cr. di Grazia Magistrale.

Nel pomeriggio, alle ore 16.30, la solenne processione è partita dalla chiesa di Santa Maria del Paradiso alla volta della Basilica Santuario. Al corteo hanno preso parte il Clero diocesano, gli Ordini religiosi,  i Cavalieri del Sovrano Ordine di Malta e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, le Confraternite, i Facchini di Santa Rosa , le autorità civili e militari e numerosi fedeli All’arrivo in Basilica,alla presenza di S.E. il  Vescovo Orazio Francesco  Piazza, la Sindaca di Viterbo Chiara Frontini ha rinnovato solennemente, a nome della città, il Patto d’Amore, attraverso l’omaggio floreale, l’accensione della lampada e la preghiera di affidamento alla Madre di Dio. Particolarmente significativo il dono offerto quest’anno dall’Amministrazione comunale alla Patrona: un cuore in stile ex voto, recante l’incisione della “M” di Maria e decorato con rami di quercia, simbolo dell’affidamento della Città dei Papi alla sua Custode. La tradizione del Patto risale al 1467, quando Viterbo fu liberata da una grave epidemia di peste per intercessione della Vergine. Il 20 settembre di quell’anno si svolse la prima processione di ringraziamento, alla quale parteciparono anche i Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, poi detti di Rodi e di Malta.                                                                            La presenza della Delegazione di Viterbo-Rieti assume pertanto un valore di continuità storica, che unisce fede, servizio e appartenenza alla comunità viterbese.