La nuova area riabilitativa dell’Ospedale San Giovanni Battista
È stata intitolata a Nando ed Elsa Peretti la nuova area riabilitativa dell’Ospedale San Giovanni Battista di Roma dedicata alla terapia assistita con i cavalli, al Bosco Vivo e all’orto riabilitativo.
La cerimonia si è svolta il 26 giugno, in occasione della Festa di San Giovanni Battista, Patrono dell’Ordine di Malta, alla presenza di Lorenzo Borghese, Presidente dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta, e dell’Ambasciatore Stefano Palumbo in rappresentanza della Fondazione Peretti.
L’intitolazione rappresenta un segno di riconoscenza verso la Fondazione che ha finanziato la realizzazione dell’opera, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo di un progetto pensato per ampliare le possibilità riabilitative offerte dall’Ospedale.
L’area dedicata alla terapia assistita con i cavalli adesso si estende per 7.700 metri quadrati. Il parco-bosco occupa invece una superficie di 14.500 metri quadrati. Sono spazi – prima inutilizzati e in ulteriore fase di riqualificazione – che migliorano il lavoro svolto nei reparti e negli ambulatori, offrendo ai pazienti occasioni di recupero e di relazione in un contesto aperto, naturale e protetto.
La terapia assistita con i cavalli è da anni una delle attività più particolari dell’Ospedale San Giovanni Battista. Un percorso fisioterapico che si svolge all’interno dell’area equestre del complesso ospedaliero. Si tratta di un’esperienza ancora poco diffusa in ambito sanitario, realizzata con il coinvolgimento di professionisti formati in modo specifico.
Avviato nel 2016, il progetto ha coinvolto da allora migliaia di pazienti. Tra questi, persone uscite dal coma, vittime di incidenti stradali e pazienti con Parkinson. Il lavoro con i cavalli contribuisce al recupero motorio, ma incide anche sulla dimensione relazionale, cognitiva ed emotiva. Secondo i dati raccolti dall’Ospedale, il 92% dei pazienti trattati ha raggiunto gli obiettivi riabilitativi previsti, con effetti positivi anche sui tempi di degenza.
Il Bosco Vivo e l’orto riabilitativo completano questo percorso, offrendo ulteriori spazi per attività all’aperto, esperienze sensoriali e momenti di partecipazione. L’obiettivo è quello di valorizzare ogni ambiente che possa contribuire al benessere della persona, accompagnando il paziente non solo nel recupero funzionale, ma anche nel rapporto con sé stesso, con i suoi familiari e con il contesto che lo circonda.
Nel corso della cerimonia, Mons. Aleardo Di Giacomo, Cappellano dell’Ospedale, ha benedetto i nuovi spazi.
L’intitolazione a Nando ed Elsa Peretti lega – ancora una volta – il nome della Fondazione a un luogo destinato alla cura, alla riabilitazione e alla dignità dei pazienti. Un’area che si inserisce nel percorso di crescita dell’Ospedale San Giovanni Battista e conferma l’impegno dell’Ordine di Malta in Italia per una sanità capace di unire competenza clinica, attenzione umana e prossimità.
L’inaugurazione ufficiale delle nuove aree è prevista con un evento che si svolgerà il prossimo autunno.