A Garda con l’Ordine di Malta l’inclusione prende il largo grazie al progetto “Con il vento e la vela ri-sperimento la mia vita”

Traformare la disabilità in opportunità e ri-sperimentare la propria vita sentendosi inclusi e parte attiva di una comunità solidale e attrezzata è il senso più autentico dell’inclusione sociale; essa pertanto richiede formazione, sensibilizzazione e l’adozione di un linguaggio rispettoso, capace di garantire l’accesso alle informazioni, ai servizi e all’intrattenimento. In tale ottica, dopo due significativi incontri di formazione teorica, svoltisi il 4 e il 18 giugno presso la sede della Delegazione di Verona dell’Ordine di Malta, guidati dal prof. Battistino Sanna e dal dott. Fabrizio Varalta, il progetto “Con il vento e la vela di-sperimento la mia vita” ha compiuto il passaggio dalla preparazione teorica all’esperienza concreta. E così sabato 27 giugno, nelle acque del Lago di Garda, i giovani con disabilità del Gruppo Primavera di Lugagnano di Sona e loro familiari hanno vissuto la prima giornata di navigazione, con l’assistenza e l’affiancamento dei membri della Delegazione e dei volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, anch’essi impegnati nello stesso percorso formativo.

Non si è trattato semplicemente di un’uscita in barca, ma di una vera esperienza educativa, relazionale e inclusiva.
La vela rappresenta infatti uno degli strumenti più efficaci per sviluppare competenze trasversali: richiede coordinazione, comunicazione, fiducia reciproca, capacità di assumersi responsabilità e di collaborare in un ambiente dove ogni gesto ha un valore concreto e ogni persona diventa parte indispensabile dell’equipaggio.

In acqua, che sia mare o lago, non esistono spettatori: ciascuno contribuisce, secondo le proprie possibilità, al successo della navigazione.

Durante la navigazione i partecipanti hanno rapidamente acquisito familiarità con il linguaggio e le principali manovre della vela. Hanno imparato a strozzare la scotta, a lavorare al winch, a governare le vele e, con grande emozione, persino a prendere il timone, sperimentando direttamente il senso di responsabilità e la soddisfazione di condurre l’imbarcazione.

Ogni manovra eseguita con successo, e con la necessaria assistenza, ha rappresentato un piccolo traguardo personale, capace di rafforzare l’autostima, la fiducia nelle proprie capacità e il senso di appartenenza al gruppo.
Particolarmente prezioso è stato il contributo degli skipper della Lega Navale Italiana di Garda, che ancora una volta hanno dimostrato straordinaria professionalità, sensibilità e spirito di servizio.

La loro disponibilità ha trasformato una giornata di formazione in una esperienza di fraternità, nella quale competenza tecnica e attenzione alla persona si sono fuse in un clima di piena accoglienza.

L’incontro si è concluso con un momento conviviale nella splendida sede della Lega Navale affacciata sul lago d Garda, occasione per condividere emozioni, riflessioni e sorrisi, consolidando relazioni che rappresentano il vero patrimonio di questo progetto che, come già pubblicato, è stato insignito a Torino del Primo Premio Nazionale Assoluto “Persona e Comunità 2026” nell’ambito del Turismo Sociale Inclusivo.

Un riconoscimento che premia una rete virtuosa composta dall’Azienda ULSS 9 Scaligera, dal Comune di Garda, dalla Lega Navale Italiana – Sezione di Garda e dalla Delegazione di Verona del Sovrano Militare Ordine di Malta, accomunati dall’obiettivo di costruire percorsi concreti di inclusione sociale e valorizzazione della persona.

L’estate 2026 proseguirà con nuovi appuntamenti programmati in calendario.