Collevalenza, cuore del mondo
In Umbria il santuario fondato dalla Beata Madre Speranza, continua ad attrarre pellegrini da tutto il mondo
In occasione del dodicesimo anniversario della beatificazione di Madre Speranza, il 31 maggio, il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza ha accolto circa un migliaio di pellegrini provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero. Tra i partecipanti anche la delegazione Umbria dell’Ordine di Malta, che al santuario presta regolarmente servizio di accoglienza e assistenza ai fedeli.
L’atmosfera della giornata è stata caratterizzata da una forte partecipazione spirituale. Molti pellegrini sono arrivati al santuario per accostarsi al sacramento della confessione e per immergersi nelle acque di Collevalenza, alle quali la tradizione attribuisce un particolare valore spirituale e di consolazione per chi vi si accosta con fede. I volontari e le volontarie della Delegazione Umbria prestano servizio alle piscine del santuario coordinati da Massimo Bindella cavaliere di Grazia Magistrale. «Quando ho iniziato a frequentare Collevalenza- racconta Massimo-si contavano poche decine di pellegrini. Oggi, in occasione degli eventi più importanti, si raggiungono facilmente numeri molto più elevati. Questo dimostra che esiste ancora una grande sete di spiritualità e di incontro con Dio».
«All’epoca molti la consideravano una visionaria», ricorda Massimo. «Eppure l’acqua fu trovata a oltre 120 metri di profondità, proprio nel luogo da lei indicato. Da allora migliaia di persone si sono affidate a questa esperienza di fede».Durante la giornata celebrativa era presente anche l’Associazione Mondiale dell’Amore Misericordioso, con numerosi partecipanti provenienti soprattutto dai Paesi di lingua spagnola e portoghese. Nel pomeriggio si è svolta la tradizionale Liturgia delle Acque, seguita dalle immersioni nelle piscine.
Il servizio dell’Ordine di Malta
La presenza dell’Ordine di Malta a Collevalenza affonda le sue radici nei primi anni Duemila. Dal 2005 i volontari della Delegazione dell’Umbria prestano servizio con continuità, occupandosi principalmente dell’accoglienza presso le piscine, dell’assistenza ai pellegrini e dell’orientamento all’interno delle tre chiese del complesso.
«Non si tratta soltanto di dare indicazioni pratiche»,spiega Massimo, coordinatore del servizio. «Molte persone arrivano portando con sé sofferenze profonde: malattie, lutti, difficoltà familiari. Noi cerchiamo di accoglierle con rispetto e vicinanza, ascoltando le loro storie e offrendo una presenza discreta».
Un servizio che richiama da vicino il carisma originario dell’Ordine di Malta, nato per assistere i pellegrini diretti in Terra Santa. «L’accoglienza e la cura della persona fanno parte della nostra identità. Corpo e anima non sono separati: l’assistenza materiale e quella spirituale procedono insieme».
Il significato della fede oggi
«Oggi tante persone vivono una grande solitudine», osserva Massimo. «I rapporti umani sembrano diventare sempre più fragili. Luoghi come Collevalenza aiutano a ritrovare una dimensione più profonda dell’esistenza». Per chi frequenta il santuario, il significato dei miracoli e delle guarigioni non può essere compreso soltanto attraverso criteri scientifici. «La fede permette di guardare oltre. Se una persona intraprende un autentico cammino spirituale, percepisce qualcosa che va al di là delle spiegazioni materiali». Molti raccontano di aver riscoperto la propria fede proprio grazie all’incontro con luoghi di devozione popolare. “È accaduto anche a me”- confida Massimo.
Uno sguardo al futuro
«Il mio desiderio è che sempre più membri dell’Ordine possano conoscere questa realtà e fare esperienza del servizio a Collevalenza», conclude. «Anche soltanto una volta all’anno. È un luogo dove si riceve molto più di quanto si dà. Chi arriva qui spesso scopre una pace e una serenità che lo accompagnano ben oltre il pellegrinaggio».
A oltre quarant’anni dalla morte di Madre Speranza, il Santuario dell’Amore Misericordioso continua così ad attirare fedeli da ogni parte del mondo, confermandosi come uno dei principali luoghi di spiritualità e accoglienza dell’Italia centrale.
( nelle foto : volontari della Delegazione Umbria in servizio alle piscine del santuario dell’ Amore Misericordioso di Collevalenza (Pg) )