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Lampedusa: CISOM e Corpo Militare insieme per l’emergenza immigrati Stampa E-mail
Martedì 27 Marzo 2012 10:55
L’isola di Lampedusa, di nuovo balzata in questi giorni agli onori della cronaca per l’immane tragedia dei migranti che sfidano le acque del Mediterraneo per raggiungere la “Terra Promessa”, si sta dimostrando una prova importante per la macchina dei soccorsi che vede impegnati in un’unica missione la compagine civile con la collaborazione di quella militare.
È proprio in questo contesto che si sta corroborando il sodalizio operativo tra il CISOM ed il Corpo Militare.
Il personale medico e paramedico appartenente ai due bracci operanti sotto l’egida dell’Ordine di Malta è impegnato a soccorrere i  migranti a bordo delle motovedette della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera.
Purtroppo le notizie che giungono dall’isola  non sono  molto confortanti, puntualmente con l’avvio della bella stagione si registra un incremento degli sbarchi.
È di questi giorni la notizia dell’intercettazione di 3 gommoni a largo delle coste dell’isola, quasi al confine con le acque libiche.
In due soli giorni sono stati salvati circa 160 migranti, tra cui 6 donne in stato di gravidanza. Alcuni di loro in avanzato stato di disidratazione, immediatamente elitrasportati al nosocomio di Palermo.
Purtroppo i nostri volontari oltre a soccorrere le persone stipate in imbarcazioni, hanno dovuto registrare 5 cadaveri tra i quali una donna in gravidanza al nono mese.
Comunque, nonostante i pesanti turni ai quali sono sottoposti i nostri soccorritori, forte e ancora più profonda è la motivazione nel portare aiuto ai bisognosi, nei rispetto dei compiti istituzionali sia del CISOM che del Corpo Militare.


 
Reparto Operativo di Emergenza: unica consegna aiutare il prossimo Stampa E-mail
Sabato 11 Febbraio 2012 10:38
Prosegue senza sosta l'attività di supporto sanitario ai Reparti dell'Esercito impegnati nelle attività di soccorso in Abruzzo e nelle Marche.
Le ultime nevicate, anche se non ci hanno trovati impreparati, hanno comunque determinato alcune criticità specialmente in quelle frazioni dell'entroterra già colpite seriamente dalle prime nevicate dei giorni scorsi.
Prosegue l'attività di assistenza alle famiglie e agli anziani spesso residenti in casolari isolati o in frazioni difficilmente raggiungibili con i normali mezzi  a disposizione.
Si segnala il soccorso portato ad una famiglia di anziani dal Gruppo Ascoli/Fermo nei primi momenti del grande freddo e della copiosa neve caduta nell'entroterra di Ascoli. Si è riusciti a portare generi alimentari, di prima necessità, medicinali e coperte in una frazione tra Montemonaco e Roccafluvione monitorando nel tempo le necessità della piccola comunità ivi residente riuscendo a soddisfare le necessità e risolvere le difficoltà che via via si ponevano e che rischiavano di rendere critiche le condizioni già compromesse.
Le difficoltà maggiori si registrano nell’aquilano, dove molte strade sono rimaste bloccate per alcune ore; nell’alta Val di Sangro si segnalano le situazioni più critiche; durante la notte  è stato evacuato il paese di Lama dei Peligni rimasto isolato nei giorni scorsi.
A Teramo 40 cm di neve ma la situazione sembra sotto controllo anche se il Prefetto ha vietato il transito ai mezzi pesanti su tutta la rete viaria provinciale.
Rimangono attive tre cellule sanitarie del R.O.E. in prontezza operativa e a disposizione delle Prefetture di L'Aquila, Teramo e Ascoli Piceno.

 
Emergenza Freddo nel Nord Italia Stampa E-mail
Mercoledì 01 Febbraio 2012 16:01

Il 1° Reparto del Corpo Militare anche per quest’anno è impegnato nell’attività “Emergenza Freddo” nelle regioni del Nord Italia. In particolare, nella città di Torino, squadre formate da Ufficiali, Sottufficiali e Militi escono a piedi per assistere i senzatetto che sostano nelle zone della stazione ferroviaria, del centro e di alcune aree adibite a parco comunale, offrendo bevande calde e generi di conforto (the, biscotti e cioccolata) oltre ad indumenti e coperte. Oltre ad un’assistenza “materiale”, l’azione prevede anche che i nostri militari si fermino per dialogare con ciascun assistito mettendo a loro disposizione anche un sostegno “morale”.
Una riunione quindicinale con il Comune di Torino e le altre organizzazioni impegnate nell’ “Emergenza Freddo” permette l’individuazione di nuove aeree di intervento e l’aggiornamento delle modalità necessarie al successo dell’operazione.
Identico tipo di attività, con le medesime modalità, è svolta da Ufficiali, Sottufficiali e Militi nella città di Milano in favore dei senzatetto milanesi.
Il 1° Reparto del Corpo Militare per poter fronteggiare ai tanti bisogni per la piena riuscita dell’operazione, sia a Torino sia a Milano, sta provvedendo a raccogliere generi di vestiario, scarpe e coperte da distribuire ai bisognosi, avvalendosi anche della generosità personale degli stessi militari appartenenti allo stesso 1° Reparto.
L’iniziativa ha particolarmente colpito il Comandante Militare Esercito Lombardia, Generale B. Camillo de Milato, che ha voluto esprimere tutta la sua soddisfazione ed orgoglio per l’attività svolta in favore dei bisognosi da parte del 1° Reparto, in una lettera inviata al Comandante del Corpo Militare, Col. Mario Fine, nella quale si evidenzia che il nostro Corpo Militare e la Forza Armata emergono quali “Risorsa del Paese”.


 
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