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Presentazione del Calendario Melitense d’Arte 2018 Stampa E-mail
Domenica 10 Dicembre 2017 10:25

Nel solco della tradizione iniziata nel 2002 dal compianto conte Alberto Carducci Agustini dell’Antoglietta, già Delegato Granpriorale della Delegazione di Terra d’Otranto del Sovrano Militare Ordine di Malta, si è tenuta lunedì 4 dicembre 2017 nel prestigioso Salone di Rappresentanza della Provincia di Taranto la presentazione del Calendario Melitense d’Arte 2018.

Nel salone gremito di Cavalieri di Malta, di docenti della sede di Taranto del Liceo Artistico “V. Calò” di Grottaglie, di alunni, delle loro famiglie e di invitati, è stato illustrato il pregevole calendario, particolarmente curato sul piano editoriale e composto da raffinate e artistiche grafiche relative a monumenti della Chiesa Cattolica e della storia dell'Ordine di Malta. Come precisato in apertura dal Delegato Fabio Carducci Agustini dell'Antoglietta, il calendario conserva intatta la sua valenza benefica intesa a sostenere le plurime attività filantropiche della Delegazione Terra d’Otranto nel solco del millenario carisma giovannita: tuitio fidei et obsequium pauperum. Di seguito alcune attività caritatevoli svolte negli anni scorsi:

  • trasporto e soggiorno gratuito di ammalati nei pellegrinaggi melitensi ai Santuari di Loreto e di S. Giovanni Rotondo
  • sostegno alle opere dell’Ente Morale tarantino Asilo “Paolo VI” (asilo per bambini di famiglie disagiate)
  • sostegno alle scuole gestite dall’Istituto Religioso “Oblate di Nazareth” in India (scuola materna “Maria di Nazareth” di Ranchi) e in Nigeria (“NazarethSchool” di Kaduna-Barnau)
  • il restauro conservativo, la riapertura al culto e il mantenimento della settecentesca chiesa delegatizia di S. Michele Arcangelo nel Borgo Antico di Taranto.

Quest’anno è previsto anche il sostegno alle necessità caritatevoli della Caritas parrocchiale della Basilica Cattedrale San Cataldo in Taranto.

Lo spessore culturale dell’evento è stato accresciuto dalla lezione “Tracce di una committenza melitense in Santa Maria del Casale a Brindisi” tenuta da Giulia Perrino, Dottore di ricerca in Storia dell’Arte comparata dei paesi mediterranei. Impegnata da tempo nello studio dei panelli votivi dell’estesa decorazione a fresco della chiesa brindisina, la relatrice ha analizzato i profili di personaggi e famiglie aristocratiche che sulle pareti di quella chiesa lasciarono i segni della loro presenza e della loro devozione, del prestigio raggiunto ovvero delle aspirazioni di potere perseguite. Uno di questi pannelli votivi, incastonato tra il superiore affresco commissionato dai Del Balzo e il dipinto laterale dedicato a San Nicola, mostra la consueta Vergine in Trono con Bambino che benedice un cavaliere inginocchiato ai suoi piedi. L’iscrizione sottostante, in bei caratteri gotici tracciati di rosso con segno un po’ incerto su rigature color ocra, chiarisce che si tratta di Gaucerio, un precettore dell’Ordine Gerosolimitano (antica denominazione del Sovrano Ordine di Malta). A Santa Maria del Casale, l’insegna araldica viene raffigurata su uno scudo sannitico nella cornice superiore e in semplici riquadri blasonati nella cornice destra. Nel XIV secolo, l’Ordine Gerosolimitano godeva di prosperità a Brindisi e possedeva delle proprietà nell’area extraurbana prossima al porto e alla chiesa di Santa Maria del Casale. La relatrice ha concluso il suo intervento delineando piste di ricerca, riguardanti i rapporti politici ed economici tra l’ordine melitense e le principali famiglie che ruotavano alla corte degli Angiò-Taranto nel XIV secolo.

Negli ultimi anni l’iniziativa del Calendario d’Arte è frutto della fattiva e consolidata collaborazione della Delegazione con il Liceo Artistico “V. Calò”, i cui discenti anche quest’anno hanno messo alla prova le loro competenze e abilità artistiche come ha ben sottolineato la prof.ssa Annunziata Costantino del Liceo Artistico “V. Calò”: gli studenti hanno ricreato a china opere non scelte da loro, ma che facevano parte di una selezione effettuata insieme al cav. Antonio La Ruffa, tesoriere della Delegazione. Il risultato è stato sorprendente e ha messo in difficoltà la giuria chiamata a selezionare le quattordici tavole che dovevano comporre il calendario. E nel corso della presentazione tutti gli studenti autori delle chine hanno ritirato la propria copia del Calendario d’Arte. A conclusione della serata, così densa di arte e di storia, la Delegazione SMOM di Terra d’Otranto ha premiato, con due borse di studio, le studentesse Silvia D’Addato e Valeria Volpe, autrici delle tavole rispettivamente del mese di Aprile con la raffigurazione dell’Angelo col Cartiglio del Bernini e della copertina raffigurante il Ciborio dell’Altare Maggiore di S. Giovanni in Laterano.

La bella serata si è conclusa con i saluti e lo scambio di auguri prenatalizi tra tutti quanti.


[ciro urselli]

 
“Non amiamo a parole ma con i fatti” Stampa E-mail
Lunedì 20 Novembre 2017 21:11

Raccolta alimentare per la I Giornata Mondiale dei Poveri

L’appello lanciato dal Santo Padre con l’istituzione della I Giornata Mondiale dei Poveri per il 19 novembre non poteva rimanere inascoltato, pertanto la Delegazione di Terra d’Otranto e il Gruppo Taranto del Corpo Italiano di Soccorso, espressioni solidali ed operative del Sovrano Militare Ordine di Malta, hanno subito deciso di venire incontro alle necessità della Caritas Parrocchiale della Basilica Cattedrale San Cataldo di Taranto. "Non amiamo a parole ma con i fatti" ha detto Papa Francesco annunciando la Giornata Mondiale dei Poveri, pertanto per i membri e i volontari dell’Ordine l’impegno a favore di chi ha bisogno di aiuto si è concretizzato nell’organizzazione di una raccolta alimentare durante l’orario di apertura di sabato 18 novembre presso il supermercato CONAD in via Di Palma a Taranto, ovvero nel “salotto buono” della Città dei Due Mari.

La manifestazione ha riscosso un notevole successo tra i cittadini che hanno partecipato con grande generosità, indubbiamente un messaggio importante da parte della città, un grande abbraccio, come quello simbolicamente preconizzato dal “logo” della Giornata: una porta aperta e sul ciglio due persone, due mani tese che si incontrano, dove ognuna offre qualcosa. Un messaggio che ribadisce anche la storia di un rapporto così forte, che possiamo chiamare “sacramentale”, tra la Chiesa e i poveri, iniziato fin dalle origini dell’annuncio evangelico, che il Sovrano Ordine di Malta, sin dalla sua fondazione, ha sempre magistralmente onorato, così come espresso in parte nel suo motto “obsequium pauperum …”. Insieme alla raccolta effettuata con la generosa partecipazione dei cittadini, è da sottolineare l’importante contributo economico fornito dai membri della Delegazione, che ha permesso di aggiungere molti altri beni alimentari e di prima necessità.

Tra i tanti generi alimentari raccolti si elencano: pasta, riso, pelati e passate di pomodori, olio di oliva, tonno e legumi in scatola, latte a lunga conservazione, farina, sale, zucchero, caffè, biscotti, merende varie e omogeneizzati.
Tanti quindi i beni alimentari e di prima necessità consegnati al Parroco nei locali della Caritas Parrocchiale della Basilica Cattedrale di San Cataldo la mattina della I Giornata mondiale dei poveri, giorno in cui la città di Taranto hanno anche assistito alla inaugurazione del Centro Notturno Diocesano per i Senza Fissa Dimora “San Cataldo Vescovo”: missione compiuta!

[ciro urselli]

L’appello lanciato dal Santo Padre con l’istituzione della I Giornata Mondiale dei Poveri per il 19 novembre non poteva rimanere inascoltato, pertanto la Delegazione di Terra d’Otranto e il Gruppo Taranto del Corpo Italiano di Soccorso, espressioni solidali ed operative del Sovrano Militare Ordine di Malta, hanno subito deciso di venire incontro alle necessità della Caritas Parrocchiale della Basilica Cattedrale San Cataldo di Taranto. "Non amiamo a parole ma con i fatti" ha detto Papa Francesco annunciando la Giornata Mondiale dei Poveri, pertanto per i membri e i volontari dell’Ordine l’impegno a favore di chi ha bisogno di aiuto si è concretizzato nell’organizzazione di una raccolta alimentare durante l’orario di apertura di sabato 18 novembre presso il supermercato CONAD in via Di Palma a Taranto, ovvero nel “salotto buono” della Città dei Due Mari.

La manifestazione ha riscosso un notevole successo tra i cittadini che hanno partecipato con grande generosità, indubbiamente un messaggio importante da parte della città, un grande abbraccio, come quello simbolicamente preconizzato dal “logo” della Giornata: una porta aperta e sul ciglio due persone, due mani tese che si incontrano, dove ognuna offre qualcosa. Un messaggio che ribadisce anche la storia di un rapporto così forte, che possiamo chiamare “sacramentale”, tra la Chiesa e i poveri, iniziato fin dalle origini dell’annuncio evangelico, che il Sovrano Ordine di Malta, sin dalla sua fondazione, ha sempre magistralmente onorato, così come espresso in parte nel suo motto “obsequium pauperum …”. Insieme alla raccolta effettuata con la generosa partecipazione dei cittadini, è da sottolineare l’importante contributo economico fornito dai membri della Delegazione, che ha permesso di aggiungere molti altri beni alimentari e di prima necessità.

Tra i tanti generi alimentari raccolti si elencano: pasta, riso, pelati e passate di pomodori, olio di oliva, tonno e legumi in scatola, latte a lunga conservazione, farina, sale, zucchero, caffè, biscotti, merende varie e omogeneizzati.

Tanti quindi i beni alimentari e di prima necessità consegnati al Parroco nei locali della Caritas Parrocchiale della Basilica Cattedrale di San Cataldo la mattina della I Giornata mondiale dei poveri, giorno in cui la città di Taranto hanno anche assistito alla inaugurazione del Centro Notturno Diocesano per i Senza Fissa Dimora “San Cataldo Vescovo”: missione compiuta!

 

[ciro urselli]

 
Incontro di spiritualità della Delegazione Terra d’Otranto Stampa E-mail
Martedì 24 Ottobre 2017 15:56
Nei giorni 27-28-29 ottobre prossimo si svolgerà il consueto Pellegrinaggio Nazionale alla Santa Casa di Loreto organizzato dal Sovrano Militare Ordine di Malta. In preparazione all’imminente pellegrinaggio, la Delegazione Terra d’Otranto, che parteciperà attivamente con i propri membri, ha organizzato sabato 21 ottobre scorso presso Palazzo Ameglio, sede della delegazione, un incontro di spiritualità.
È pur vero che il pellegrinaggio è verso un importante luogo di culto mariano, ma dobbiamo ricordarci che lo stesso rappresenta un aiuto per riprendere coscienza della propria condizione di popolo di Dio in cammino verso la Casa del Padre. Andare in pellegrinaggio vuol dire anche “lasciare dietro di sé”, dimenticare il proprio egoismo, mettersi in cammino con dei fratelli per sentirsi tutti appartenenti ad una stessa Chiesa, pregare tutti insieme, purificarsi spiritualmente. Il “lasciare dietro di sé” pone ordine nella vita, orienta cose e persone al loro fine, libera dalla risorgente idolatria che si chiama cupidigia, sete di possesso, pone l’orizzonte che permette l’affiorare dell’amore. Ed aggiunge Pietro: perché la vita cristiana va concepita come “un pellegrinaggio”, un cammino verso una meta ben precisa che è la vita eterna. “Non abbiamo quaggiù una dimora stabile, permanente, ma aneliamo a quella futura”, e quindi dobbiamo tenere sempre lo sguardo fisso verso questa meta, senza perderlo mai di vista.
Il pellegrinaggio deve essere vissuto propriamente, non deve essere ridotto a una gita o a un viaggio di piacere. Che esso non sia un puro e semplice partire, quanto piuttosto un entrare nella storia che Dio ha tracciato con l’uomo. (Joseph Ratzinger – Omelie romane 24.05.83).
Questa la sintesi della meditazione proposta da don Cataldo Letizia, cappellano magistrale della Delegazione Terra d’Otranto, durante l’omelia della SS. Messa officiata presso la cappella della sede della delegazione, per prepararsi all’importante esperienza del pellegrinaggio, perché “Si cerca Dio per trovarlo con maggiore dolcezza, lo si trova per cercarlo con maggiore ardore” (Sant’Agostino – La Trinità 15,2,2).
[ciro urselli]
 
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