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| Martedì 15 Settembre 2009 17:39 | |
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Al fine di un migliore coordinamento delle attività istituzionali e per una indispensabile uniformità di comportamento sul territorio della Veneranda Lingua d’Italia, il Gran Priore di Roma Fra’ Giacomo Dalla Torre, in qualità di Gran Priore Decano, ha convocato una riunione con gli altri due Gran Priori d’Italia, Fra’ Antonio Nesci del Gran Priorato di Napoli e Sicilia e Fra’ Roggero Caccia Dominioni del Gran Priorato di Lombardia e Venezia.
L’occasione è stata data dal pellegrinaggio dell’Ordine presso la Basilica di S. Maria degli Angeli in Assisi per venerare l’icona della Beata Vergine del Fileremo, Protettrice dell’Ordine, ivi conservata.
Infatti il giorno precedente, venerdì 7 settembre alle ore 17, si è tenuto il succitato incontro al quale erano stati invitati anche i rispettivi Cancellieri, nonchè due membri per ogni Commissione, scelti dai Gran Priori. Frutto della riunione è stato il varo ufficiale di due Commissioni Intergranpriorali: la prima relativa alla Spiritualità e Formazione, la seconda alla Comunicazione.
Nella presentazione dell’incontro da parte del Cancelliere del Gran Priorato di Roma, marchese Luciani Ranier, si è posta in risalto la riscontrata necessità di riunioni periodiche tra Gran Priori. Successivamente, in un rapido giro di opinioni tra i partecipanti, sono emerse problematiche analoghe in tutti e tre i Gran Priorati. Si è preso congiuntamente atto della necessità improcrastinabile di una seria e rigorosa formazione spirituale per coloro che chiedono di entrare nell’Ordine e di una formazione permanente per coloro che già ne fanno parte. In altri termini, si è auspicata una attenta verifica della “vocazione” di ognuno. In particolare si è rilevato come sia assolutamente necessario prendersi cura dei Probandi in Obbedienza che dovrebbero rappresentare, per un laico non consacrato, quanto di maggiormente impegnativo, nella vita dell’Ordine, possa produrre la decisione di “seguire” Cristo.
Analogamente è stato fatto rilevare la necessità di avere a disposizione dei formatori permanenti e qualificati, per l’arduo e delicatissimo compito di plasmare rettamente le coscienze e indirizzarle al servizio della Chiesa e dell’Ordine.
Il settore Comunicazioni, finora non molto curato, è stato considerato degno di maggiore attenzione da parte dei Responsabili Delegazionali per i quali si provvederà ad una opportuna formazione per ottimizzare le risorse umane a disposizione.
Non sono state adottate decisioni, ma preso atto di quanto sopra, si è convenuto di impegnarsi, all’interno delle Commissioni, per un ulteriore approfondimento delle questioni manifestatesi e di incontrarsi nuovamente in occasione del pellegrinaggio a Loreto alla fine di Ottobre, presentando proposte concrete.
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