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Lunedì 25 Maggio 2009 09:48

Il Gran Priore di Roma Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto ha voluto riunire Sabato 23 maggio nella Sala capitolare della Villa Magistrale all’Aventino, i Delegati del Gran Priorato per un incontro di servizio che vuole rappresentare l’inizio di un cammino condiviso nonchè una prima presa di contatto ufficiale tra lo stesso Gran Priore  ed i suoi rappresentanti sul territorio.
Oggetto della riunione è stato l’esame della attuale situazione del Gran Priorato riguardo a quelli che sono i suoi fini istituzionali  e l’esistenza o meno, di  eventuali margini di miglioramento. L’Ordine del giorno  prevedeva “Rapporti delle Delegazioni con il Gran Magistero, con l’ACISMOM, con il CISOM. Iniziative spirituali, caritatevoli ed assistenziali. Assemblee e Consigli Delegatizi. Ammissioni e Onorificenze”.

Erano presenti, oltre al Gran Priore, le tre Cariche previste dallo Statuto: il pro-Cancelliere Cavaliere di Onore e Devozione marchese Loredano Luciani Ranier, il Ricevitore Cavaliere di Giustizia nob. Roberto Massi Gentiloni,  e l’Assistente Caritativo Cavaliere di Onore e Devozione in Obbedienza nob. Francesco Sinibaldi.
Erano presenti, inoltre, i rappresentanti di tutte le Delegazioni, salvo Ancona che non ha ancora rinnovato le  proprie cariche : Firenze (marchese Francesco d’Ayala Valva),  Ascoli-Fermo (marchese Andrea Nannerini), Pisa (prof. Marcello Bandettini), Roma (duca Leopoldo Torlonia), Macerata (nob.Roberto Massi-Gentiloni), Benevento ( nob.Ubaldo dell’Aquila della Ginestra), Veroli (dott. avv. Giuseppe Alfonsi ), Perugia (conte  Luciano Valentini di Laviano), Viterbo ( col. Sandro Maria Itro).
Preliminarmente, dopo una preghiera di introduzione,  c’è stata, da parte del Gran Priore,  la presentazione dell’incontro e delle sue finalità, auspicando che l’evento possa dimostrarsi utile per una reciproca conoscenza e scambio di esperienze. Poi ha brevemente preso la parola  il pro-Cancelliere che ha sviluppato la parte centrale delle questioni all’ordine del giorno, fornendo gli opportuni chiarimenti e facendo anche riferimento a casi pratici. Successivamente, l’Assistente Caritativo ha spiegato come sia necessario che il Gran Priore abbia una chiara e completa visione delle attività caritative svolte dalle Delegazioni e pertanto ha chiesto la collaborazione di tutti nel fornire le necessarie informazioni. Solo dopo di ciò sarà possibile studiare forme di coordinamento e sinergie tra Delegazioni.
È seguito un ampio dibattito sui temi trattati che ha manifestato l’interesse dei partecipanti alle problematiche affrontate
Il Gran Priore ha più volte ribadito la necessità inderogabile che gli stessi Delegati siano  esempio e testimonianza di una sempre maggiore presa di coscienza del fatto che tutti noi abbiamo liberamente chiesto di far parte di un Ordine religioso  e,  pertanto, su tutti incombe il dovere e la responsabilità di sentirsi impegnati in una autentica vita di fede. 
Dopo la preghiera conclusiva dell’incontro ci si è trattenuti  in  una sobria agape fraterna, dandosi  appuntamento  verso la fine del 2009 per una verifica  del cammino fatto.