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Giovedì 07 Settembre 2017 10:08
altLa sesta edizione del Campo Estivo Italia (CEI) dell’Ordine di Malta ha avuto luogo nella splendida cornice di Villa Baruchello, nel comune di Porto Sant’Elpidio (FM). La scelta della location affonda sicuramente le sue radici nel profondo legame nato dall’importante contributo fornito dall’Ordine alle popolazioni colpite dall’evento sismico dello scorso anno, come segno di continuità e vicinanza verso il territorio.
“Prendi il Largo”. Questo è stato il motto che ha accompagnato i 47 Assistiti (Guest) e i 85 Assistenti (Helper), divisi in squadre, durante tutte le attività del campo, fatte di giochi, laboratori creativi e momenti spirituali coordinati da Fra Roberto Giorgis.  
Novità di quest’anno, l’aiuto dietro i fornelli dei cuochi della Associazione Italiana Cuochi che ci hanno accompagnato non solo con i loro piatti, ma anche partecipando a tutte le nostre attività. 

Uno dei momenti certamente più significativi è stato il viaggio presso il Santuario della Santa Casa di Loreto, dove tutto il gruppo ha partecipato alla Santa Messa celebrata, nella Basilica Inferiore, da Sua Eccellenza Mons. Giovanni Tonucci, Arcivescovo di Loreto, e colto anche l’occasione di rivisitare uno dei luoghi simbolo della cristianità e della tradizione caritativa dell’Ordine di Malta. Dopo pranzo, siamo stati accolti presso la fattoria Santa Paolina, grazie all’ospitalità della Famiglia Alessandrini, nel cuore delle colline marchigiane dove convivono, affianco ai classici ed immancabili asini, caprette e pony, cervi, mufloni, zebre e perfino un cammello, tutti esemplari abituati al contatto con l’uomo che si sono lasciati avvicinare, fornendo, soprattutto agli Assistiti, una esperienza fuori dal comune, immersi nella natura.

Sicuramente singolare è stata la serata “marchigiana” dove un food truck, con le sembianze di una enorme oliva all’ascolana, ha aperto la cena con i tipici fritti locali e il Gruppo Storico Sbandieratori e Musici Contesa del Secchio di Sant’Elpidio a Mare ha animato uno spettacolo a carattere medievale.

Doveva essere il campo del mare e così è stato.  Guest e Helper, presso lo stabilimento balneare “Pavillon”, che ci ha riservato parte della spiaggia attrezzata con ombrelloni e lettini, si sono potuti godere due giornate in spiaggia tra secchielli, palette e giochi in acqua. Materassini di ogni genere e forma hanno accompagnato gli Assistiti tra le onde del mar Adriatico regalando loro momenti di puro divertimento e aggregazione.

Il momento spirituale di maggior impatto è stata la “notte silenziosa”. Una notte lontana dai canti e dal continuo vociare delle sere precedenti. Una notte di riflessione interiore e di preghiera. 

Il tema del mare ha caratterizzato altresì la festa di chiusura del campo, dove le squadre, trasformatesi in equipaggi di pirati, si sono sfidate a suon di costumi da loro realizzati, sfilate e spettacoli, tutto all’insegna del gioco di squadra e della cooperazione tra Guest e Helper, segno tangibile dello spirito e dello scopo del Campo stesso.

Numerosi sono stati gli ospiti che sono venuti a trovarci per far sentire la loro vicinanza: il Sindaco di Porto Sant’Elpidio, Nazareno Franchellucci e il suo collega di San Severino Marche, Rosa Piermattei, Frà Marco Luzzago, Giovanni Martinelli della Delegazione Marche Sud, Daniela Bonucci, Eugenio Ajroldi di Robbiatte in rappresentanza del Gran Magistero, la Contessa Maria Cristina Spalletti Trivelli per il Gran Priorato di Roma, Niccolò d’Aquino di Caramanico per il Gran Priorato di Lombardia e Venezia, Mauro Casinghini e Francesco Pinto Focaldi, per il CISOM, l’Amb. Marcello Celestini, il Marchese Narciso Salvo di Pietraganzili, Gianluca Semmola e il Comandante della Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto Gennaro Pappacena.

Una settimana che vola in un attimo. Attimo fatto di amicizia, gioia, sorrisi, ma soprattutto di collaborazione e fiducia che Guest e Helper costantemente pongono l’un nell’altro. Un legame forte come l’acciaio che ad ogni edizione si rafforza e inevitabilmente finisce per coinvolgere sempre più persone, una epidemia. Buon CEI a tutti!! Ci vediamo al Campo 2018…