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| Martedì 07 Ottobre 2008 16:55 | |
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L’animatore della Barca Jolly ha reso ancor più interessante, festosa e coinvolgente la navigazione, dapprima con il karaoke e poi descrivendo la storia e la valenza del Tevere nella storia della grandezza della Roma imperiale nonché commerciale, proseguendo con l’identificazione della fauna e della flora. Piacevolmente sorpresi abbiamo scoperto insieme agli ammalati la popolazione umana e non di questo mondo fluviale, inaspettatamente calmo e silenzioso, così lontano dal clamore del traffico e degli impulsi della frenesia. Abbiamo osservato e fotografato la sua vegetazione e soprattutto la sua fauna segreta: nutrie iperattive, e poi placidi germani reali, maestosi aironi, agili gabbiani, quasi intenti a contendere lo spazio aereo dei vettori in avvicinamento o in decollo dall’aeroporto di Fiumicino. Dopo un breve scalo ad Ostia Antica per imbarcare il pranzo, servito quando già eravamo nelle acque marine, siamo rientrati nel Tevere per risalirne il corso. Il Pomeriggio è poi volato tra canti, giochi e karaoke in cui si sono esibiti proprio tutti. Sono seguiti balli, musica e sketch, che hanno introdotto un momento di riflessione in cui ciascuno è stato invitato a scrivere un pensiero. Ne riportiamo tre, benché siano tutti belli, che descrivono la comunione di quel giorno. "C’è chi dona il cuore nel silenzio/ chi nel canto/chi nella contemplazione/ e chi nel servizio. "Sul Tevere andare in crociera mi piaceva (e ancora mi piace)/cercare l’isola che non c’era e non c’è: l’isola della pace. "La giornata è stupenda, gli amici più che mai belle risate, momenti di cultura, non pensavo fosse così, grazie. Tutto ciò ha predisposto gli animi alla partecipazione alla S. Messa delle ore 16. Due suore carmelitane dell’Ospedale S. Giovanni Battista alla Magliana hanno allestito l’altare per la S Messa, celebrata durante la navigazione da Don Nicola Ventriglia, già nostra guida nel Pellegrinaggio in Terra Santa dell’ottobre 2007. La cornice, i presenti, l’atmosfera, hanno favorito il nostro canto di lode al Signore per tanti e tali doni ricevuti in quelle poche ore. |
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Sabato 20 settembre la famiglia dei Pellegrinaggi del Gran Priorato di Roma è salpata con 35 ammalati, di cui 4 carrozzine per una indimenticabile Crociera sul Tevere. All’invito, rivolto a tutti i partecipanti al Giubileo dell’Ordine a Lourdes dello scorso maggio, hanno aderito dame, cavalieri, sorelle, barellieri, volontari e accompagnatori, desiderosi di condividere con i Signori malati una cornice tanto inedita. La giornata di festa è iniziata, poco dopo le ore 11 e si è conclusa verso le 18. La
Sembrava di essere sotto la grotta di Massabielle, sì, proprio lì, con accanto il fiume Gave che scorreva silenzioso……e con la stessa gioia nel cuore e gli stessi amici intorno a noi. Durante la Comunione l’animatore, detto “il Pirata”…, ha cantato “Dolce sentire”, per noi tutti, ma soprattutto per gli ammalati … e si è commosso. Era “il Pirata” della Gioia.E’ stato una giornata di grandi doni per tutti, compreso tutto l’equipaggio, dapprima orgoglioso per la nostra presenza, poi più che mai toccato e coinvolto quando siamo sbarcati congedandoci. Quel giorno, sul fiume Tevere c’era una Chiesa in navigazione. Destinazione? Semplice: Lourdes: ….”seconda stella a destra,….….”
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