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Venerdì 27 Novembre 2009 12:41

Una consistente numero di Cavalieri e volontari della Delegazione di Veroli (che comprende le province di Frosinone e Latina) del Sovrano Militare Ordine di Malta guidata dal Delegato Marchese Alessandro Bisleti, si è unita ai più di 1.700 pellegrini tra cavalieri e dame, medici, farmacisti, volontari che hanno partecipato domenica scorsa al pellegrinaggio annuale dell'Ordine di Malta alla Santa Casa di Loreto, assistendo i circa 280 Signori Malati.

Nel corso delle cerimonie è stata rievocata la centralità della famiglia, cellula primaria della società oggi minacciata all'avanzata del relativismo etico, ed è stato ribadito il primato della dignità della vita umana dal concepimento al suo termine naturale.

Particolare soddisfazione è stata espressa dal Gran Priore di Roma, S.E. il Ven. Balì Fra' Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, ai Confratelli presenti a conferma  dell’impegno assunto da tutti i componenti la Delegazione nel  servire l’Ordine con abnegazione  portando avanti tutte le opere e le iniziative di assistenziali e, nel caso specifico, assistendo i Signori Malati.

 

Dichiarazione del Delegato, Marchese Alessandro Bisleti:

Per noi il pellegrinaggio alla Casa Loreto ha una duplice funzione.

In primis, rappresenta un momento importante di spiritualità poiché la Santa Casa di Loreto richiama il luogo dove è accaduto il più grande evento della storia, il fatto più straordinario di tutti i tempi: è il luogo dove il Verbo si è fatto carne. Colui che i cieli non possono contenere, si è fatto piccolo, è divenuto uno di noi. L'infinito si è incontrato con il finito. L'Assoluto ha assunto i limiti della condizione umana. Dio è venuto a condividere, per amore, la nostra vita, ha preso casa in mezzo a noi, ha stabilito la sua dimora tra gli uomini.

La seconda funzione è quell'assistenza ai Signori Malati che è il centro della nostra vocazione spedaliera. Essere con loro, significa che non li lasciamo soli, che vogliamo aiutarli e siamo felici di pregare con loro e per loro. Quando torniamo da Loreto, siamo noi ad essere rinforzati nello spirito grazie a loro che con grande forza d'animo offrono le loro sofferenze alla Madonna per la salvezza dell'umanità.