Pellegrinaggio a Loreto Stampa E-mail
Lunedì 04 Novembre 2013 18:23

Si è svolto da venerdì 25 a domenica 27 ottobre il pellegrinaggio dell’Ordine alla Santa Casa di Loreto. Cavalieri, dame e volontari della Delegazione della Sicilia Occidentale, sotto la guida del Cappellano Magistrale Papàs Luigi Lucini, Croce pro piis meritis, hanno accompagnato due giovani assistite. Come ogni anno il viaggio è iniziato con il passaggio in nave per Napoli nella notte di giovedì, per poi unirsi al gruppo del Gran Priorato, e l’organizzazione è stata curata in ogni dettaglio dalla Principessa Fabiana Caracciolo di Melissano e Scanno. La notte del viaggio per Napoli è passata per tutti tra l’emozione e le aspettative: sono state strette nuove amicizie e rinsaldati i legami già esistenti, e la complicità creatasi è continuata per tutti i giorni successivi del pellegrinaggio. Senza voler dimenticare la partecipazione dei giovani (e giovanissimi) aiutanti, intensi momenti di spiritualità sono stati condivisi insieme nelle celebrazioni e nella Benedizione Eucaristica.
Forti emozioni sono state provate anche nella cerimonia di consegna delle medaglie per il primo anno di partecipazione al pellegrinaggio, presieduta dal Gran Priore Fra’ Luigi Naselli di Gela, proprio nella Sala del Palazzo Illirico dove ha luogo la cura materiale dei nostri Signori Malati.
Nella sua benedizione, Mons. Luigi Michele de Palma, Cappellano Conventuale ad honorem, ha invitato a ripensare, in occasione di tutti i pellegrinaggi futuri, a questa prima partecipazione con intenzioni di preghiera per tutti coloro, sani e malati, con i quali abbiamo avuto il privilegio di vivere questi momenti.

 
Don Porfilio Traficanti celebra messa con Papa Francesco Stampa E-mail
Venerdì 25 Ottobre 2013 09:13

S.S. Papa Francesco ha accolto il desiderio, devotamente fatto pervenire tramite il Rev.mo Mons. Alfred Xuareb, Segretario particolare del Pontefice, dal M. Rev. Padre Porfilio Traficanti, Parroco della Chiesa Madre di Santa Cristina Gela (Pa) di poter concelebrare la S. Messa con il S. Padre nella Cappella della Domus Sanctae Marthae.
Alla Celebrazione nella Cappella erano presenti oltre al Padre Traficanti, semplice sacerdote, due Cardinali, tre Vescovi, fra i quali il Vescovo di Castel Gandolfo, il Rev.mo Mons Semeraro, che è stato professore di Telogia del Parroco siciliano nell’Università lateranense.
In un clima di viva ed intensa commozione, il M. Rev. Padre Porfilio Traficanti ha preso parte alla Sacra Concelebrazione proclamando il Vangelo e quindi chiedendo la Benedizione al Papa, così come previsto dal cerimoniale liturgico.
Dopo che è stata officiata la Santa Messa, il Santo Padre si è compiaciuto di intrattenersi con il Parroco di S. Cristina Gela, abbracciandolo fraternamente ed impartendo la propria santa benedizione a tutti i fedeli di quella Comunità. Il M. Rev. Padre Traficanti ha poi rinnovato al Santo Padre la propria filiale obbedienza, i sentimenti di profonda gratitudine per averlo paternamente accolto, e Lo ha umilmente pregato di gradire in dono un artistico quadro in argento raffigurante l’effigie di Santa Cristina, Patrona della Parrocchia di Santa Cristina Gela.
Don Porfilio Traficanti per le attività caritative e spirituali è da molti anni vicino ed amico della Delegazione della Sicilia occidentale e per i suoi meriti nei riguardi dell’Ordine è stato recentemente insignito della Croce dell’Ordine Melitense Pro Piis Meritis; il Delegato, Marchese don Paolo de Gregorio, si è compiaciuto con Padre Porfilio Traficanti per siffatta importante attestazione di benevolenza che S.S. il Papa Francesco ha voluto riservargli, confermandogli quell’ apprezzamento che ha avuto occasione di manifestargli per la vicinanza che egli ha dimostrato nei confronti del Sovrano Ordine e, fra l’altro, per la  presenza ed assistenza religiosa che ha prestato, in unione con gli altri Cappellani Magistrali, durante gli esercizi spirituali organizzati dal Gran Priorato di Napoli e Sicilia svoltisi l’anno scorso.


 
Festività del Beato Gerardo Stampa E-mail
Giovedì 17 Ottobre 2013 10:28

Nella Grande Cappella dell’Ospedale S. Giovanni di Dio di Agrigento, si è svolta il 14 ottobre  la solenne  celebrazione eucaristica in onore  del Beato Gerardo di Sasso, alla presenza di un folto  pubblico: Autorità locali, il Delegato del Sindaco di Agrigento, il Sindaco di Aragona, di numerosissimi nostri confratelli qui confluiti da Palermo, Ragusa e Siracusa, del nostro Delegato di Siracusa, il Barone Pietro Beneventano del Bosco  e dei Volontari del C.I.S.O.M.,  con i responsabili del “Gruppo” Gabriele La Mantia e Claudio Torre.
Ha officiato la cerimonia S. Ecc. l’Arcivescovo di Agrigento Mons. Francesco Montenegro Cappellano Conventuale ad Honorem S.M.O.M., assistito nella concelebrazione dai nostri Cappellani Magistrali Don Angelo Chillura e Don Mario Pulvirenti e da numerosi ministri del Clero locale.
All’inizio della cerimonia, S. Ecc. il Gran Priore di Napoli e Sicilia Fra Luigi Naselli di Gela, ha letto il messaggio inviato da S. A. Em. Il Principe e Gran Maestro Fra Matthew Festing, impossibilitato a presenziare, e che riportiamo integralmente:
“E’ per me un grande dispiacere non poter partecipare oggi, ad Agrigento, alla Santa Messa in occasione della ricorrenza del Beato Gerardo. Desidero rivolgere a tutti i presenti, e in particolare a Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Francesco Montenegro, il mio affettuoso saluto.
Nell’assicurarvi la mia vicinanza spirituale, esorto tutti a pregare per i nostri membri e volontari che, con impegno e dedizione, svolgono il difficile compito di soccorso e assistenza alle centinaia di profughi che tentano quotidianamente di raggiungere le coste italiane. In particolare, desidero essere vicino, con sentimenti di profonda ammirazione e solidarietà, a tutti coloro che, in questi giorni, si sono trovati a fronteggiare l’ennesima tragedia che si è compiuta nelle acque di Lampedusa. E’ ferma intenzione dell’Ordine di Malta adoperarsi sempre di più per soccorrere donne bambini e uomini in fuga dai loro paesi di origine. Lo fa con impegno da nove secoli e continuerà a farlo con impegno sempre maggiore. Rivolgo ancora a tutti voi un fraterno saluto, unitamente all’assicurazione delle mie preghiere.”
Quindi S.E. Fra Luigi Naselli di Gela, dopo aver rivolto un caloroso saluto all’Arcivescovo Mons. Francesco Montenegro e alle numerose autorità civili e militari presenti, ha dato corso alla lettura di un profondo e toccante discorso che riportiamo di seguito:
“Anche quest'anno ho accolto l’invito dei miei confratelli di Agrigento, in particolare dal confratello avv. Gaetano Allotta, di partecipare a questa solenne celebrazione eucaristica   dedicata ai Malati   in concomitanza della ricorrenza del nostro Fondatore, il Beato Gerardo di Sasso.
Saluto S.Ecc.Rev. l'Arcivescovo di Agrigento, Mons. Francesco Montenegro, nostro Cappellano Conventuale, al quale siamo tutti molto riconoscenti per la costante attenzione rivolta al nostro Ordine, ed i Sacerdoti concelebranti.

Vorrei poi, con l’occasione, ringraziare in modo particolare il Sindaco di Aragona, Dott.  Salvatore Parello, che ha deciso di conferirmi la cittadinanza onoraria della Città, in virtù del lontano legame storico che la unisce alla mia Famiglia. Gli sono riconoscente perché con questo Suo gesto ha voluto dare un segno di apprezzamento alla decisione dei miei lontani avi di dedicare un loro feudo alla fondazione della Città di Aragona, al fine di dare maggiore sviluppo a quel territorio.
Oggi è una giornata per noi particolarmente solenne, perché festeggiando il Beato Gerardo rinnoviamo il nostro impegno di dare accoglienza e solidarietà non solo ai Malati, ma anche a tutti gli Emigranti che sbarcano sempre più numerosi alle nostre coste, con tutta la triste sequela di naufragi e di morti, di cui non si riesce a tenere la contabilità, e vogliamo rendere onore solennemente a tutte queste indicibili sofferenze umane.

Ho voluto presenziare a questa cerimonia, venendo da Napoli, per ringraziare S.E. l’ Arcivescovo Francesco Montenegro, per esprimergli tutta la riconoscenza dell’Ordine di Malta per quanto Lui ha fatto e continua a fare in favore di questi fratelli, che approdano alle nostre coste per rincorrere   un miraggio di vita che a non tutti sarà dato di vivere, come dimostrano le recenti tragedie. Continuiamo ad affrontare questi episodi drammatici, nella totale indifferenza degli altri Stati europei o autorità sopranazionali, che avrebbero il dovere almeno morale di porsi il problema, di ricercarne una soluzione e di intervenire in qualche modo per evitare questo stillicidio di morte che ormai dura da tanti, troppi anni, e che ignora i diritti umanitari universalmente riconosciuti ma che spesso si proclama   di difendere.
Non è causale quindi che noi oggi, proprio in questo luogo ed in questa terra di Sicilia, dove si consumano queste tragedie, celebriamo il nostro fondatore, il Beato Gerardo, di origine amalfitana, che nove secoli addietro chiamò a se a Gerusalemme un primo nucleo di volontari ai quali dettò il primo codice della accoglienza, proprio per dare aiuto a chiunque, pellegrini o malati, qualunque fosse la loro origine, nazionalità, religione o razza. Essi si consacrarono a questo fine, dando luogo alla prima comunità dei Cavalieri di Malta e creando l'Ospedale di Gerusalemme.

Così ha avuto inizio la nostra storia, con il segno della accoglienza, e che continua senza interruzione fino ai nostri giorni con la stessa drammaticità di allora, perché gli extracomunitari   che oggi noi incontriamo agli angoli delle strade, nel duro lavoro dei campi, o per dare un aiuto nelle nostre case, sono i superstiti di queste tragiche disavventure. Continuiamo oggi sul solco di questa tradizione lasciata dal Beato Gerardo da noi   ininterrottamente seguita, e che abbiamo anche esportato nel mondo intero, nei cinque continenti, perché siamo presenti   a Lampedusa, come a Rumbek nel Sudan o come a Gerusalemme in Palestina o come all'Aquila o in tanti altri posti, ovunque ci sia una emergenza umanitaria o ambientale.
Credo che dobbiamo unire le nostre forze nella preghiera e nella azione, facendo sentire la nostra voce perché non si ripetano questi drammi, e per fare opera di sensibilizzazione a tutti i livelli su questo problema di portata globale, manifestando gratitudine ai volontari del CISOM e dell’Ordine, ed a quanti   con abnegazione ed impegno si adoperano in favore degli Emigranti.
Da parte mia proporrò di dedicare il 13 ottobre, festa del Beato Gerardo, come giornata degli Emigranti.”
La solenne concelebrazione eucaristica ha avuto inizio seguendo il Messale proprio dell’Ordine di Malta accompagnata dai canti sacri del “Coro Jerusalem” di Favara. Particolarmente sentita e commovente l’omelia dell’Arcivescovo che, di ritorno da Lampedusa, avendo ancora vivide le immagini di sofferenza e dolore vissute “in diretta” ha cercato di condividerle con i presenti e della quale ricordiamo alcuni passi: "Avete indossato un abito che immediatamente vi rappresenta da secoli come assistenti di fede e giustizia. Ha scelto questo impegno il Beato Gerardo, vostro fondatore e ancora oggi è vivo in voi il desiderio di assistenza ai poveri e ai diversi. Ho parlato a Lampedusa con i vostri volontari e ho visto l’eccellente lavoro che svolgete durante questa immane catastrofe che sta accadendo nel nostro mare. Come restare impassibili di fronte a questi drammi? Come non piangere di fronte ai corpi senza vita di una madre e della sua creatura ancora uniti dal cordone ombelicale? Non dico questo per scioccarvi ma per rendere chiara l’immensità della tragedia che stanno vivendo i migranti. Bisogna porgersi traguardi lontani e tentare caparbiamente di raggiungerli cosi come voi, ancora oggi dopo tanti secoli, fate. Lanciate lontano il vostro cuore e poi rincorretelo. Cosi andrete lontano nella fede e nella certezza che aiuterete sempre gli ultimi e non “i superflui”, come cinicamente vengono definiti dal Fondo Monetario Internazionale gli abitanti delle regioni povere del mondo. Continuate così".
S.E. il Gran Priore di Napoli e Sicilia al termine della Santa Messa, che si è conclusa con la Preghiera del Cavaliere, ha salutato e ringraziato le Autorità presenti e ha voluto omaggiare pregevoli edizioni di libri sull’Ordine di Malta. Infine ha consegnato delle onorificenze. A S.E. il Gran Priore Fra Luigi Naselli, a S.E. Mons. Francesco Montenegro, ai Cavalieri e ai Volontari del CISOM è pervenuto un messaggio di saluti e di ringraziamenti inviato dal Delegato, Marchese Don Paolo de Gregorio.


 
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