Celebrazioni di San Gerlando Stampa E-mail
Venerdì 28 Febbraio 2014 23:28

Don Giuseppe Pontillo, parroco della Cattedrale di Agrigento, ha invitato i Membri della Delegazione della Sicilia Occidentale del Sovrano Militare Ordine di Malta, guidata dal Marchese Paolo de Gregorio, a presenziare alla solenne celebrazione eucaristica in onore di San Gerlando, Santo patrono delle città di Agrigento e Porto Empedocle.
Al solenne Pontificale, celebrato presso la Chiesa di Sant’Alfonso dall’Arcivescovo di Agrigento Mons. Francesco Montenegro, Cappellano Conventuale ad honorem dell’Ordine di Malta, erano presenti i Cavalieri di Agrigento e Mussomeli unitamente alle maggiori autorità civili e militari.
La tradizionale offerta dell’olio è stata effettuata dal Sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini.


 
Te Deum di ringraziamento per la beatificazione della Serva di Dio Maria Cristina di Savoia Stampa E-mail
Lunedì 03 Febbraio 2014 10:38

Il giorno 25 gennaio del 2014 si è celebrato nella Cappella Palatina del Palazzo Reale di Palermo, attualmente sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, un solenne Te Deum di ringraziamento per la beatificazione della Serva di Dio Maria Cristina di Savoia, Regina delle Due Sicilie, presieduto da S. Em.za Rev.ma il Signor Cardinale Paolo Romeo Arcivescovo Metropolita di Palermo.

Per tale occasione il Comitato ‘Beata Maria Cristina di Savoia, Regina delle Due Sicilie’, coordinato dal prof. Tommaso Romano, dall’ing. Antonino Sala e dall’Assistente Spirituale il Cappellano Militare Don Andrea di Paola, ha invitato a presenziare il Marchese Don Paolo de Gregorio Delegato della Sicilia Occidentale.

Il Delegato ha ringraziato il Comitato per il cortese invito ed ha inviato come proprio rappresentante il Cavaliere responsabile delle Comunicazioni e dei rapporti con le Istituzioni della Delegazione.

Dinanzi ai Canonici del Capitolo Palatino, al Ciantro, Rev.mo Mons. Francesco Ficarotta, ai Cappellani e ai Cavalieri Ecclesiastici, alle rappresentanze degli Ordini Cavallereschi del S. Sepolcro e del S. M. Ordine Costantiniano di San Giorgio, ai componenti dell’Associazione delle Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, S. Em.za Rev.ma il Signor Cardinale Romeo ha officiato il sacro rito e, prima dell’Adorazione Eucaristica, ha voluto dedicare la propria omelia alle preclare virtù della nuova Beata la quale, durante la sua esistenza, ha dimostrato una forte vocazione alla vita contemplativa e alle opere di carità.

Maria Cristina di Savoia, ha sottolineato il Cardinale Romeo, è stata una fulgida figura di testimone della fede sapendo Ella coniugare la regalità con la santità della condotta di vita Cristiana.

La Regina delle Due Sicilie ha dispensato infatti numerose grazie a coloro che le si sono rivolti devotamente e con fiducia attraverso l’orante preghiera. Dopo l’Adorazione Eucaristica, Sua Eminenza ha benedetto solennemente tutti i Fedeli soffermandosi a pregare dinanzi all’artistico quadro che raffigura l’effigie della Beata Maria Cristina.

Alla fine della celebrazione religiosa, l’ing. Sala ha letto i messaggi congratulatori di S. A. R. il Principe Don Carlos di Borbone, Infante di Spagna, di S. A. R. il Principe Amedeo, Duca d’Aosta, del M.se de Gregorio ed infine dell’On. Prof. Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo.

Successivamente il prof. Tommaso Romano, già Vice Presidente della Provincia Regionale di Palermo decorata della Croce Melitense e, a sua volta, Commendatore dell’Ordine al Merito Melitense, ricordando gli intensi rapporti istituzionali intrattenuti con la Delegazione Gran Priorale in diverse circostanze tra le quali lo stage di formazione ai giovani profughi del Kosovo, ha voluto far pervenire al M.se Don Paolo de Gregorio, in omaggio, una pubblicazione da lui curata sulla biografia e sul percorso spirituale della Beata Maria Cristina Regina delle Due Sicilie, unitamente a fervidi voti augurali per le iniziative promosse dalla Delegazione del Sovrano Ordine.

Prima di accommiatarsi Sua Eminenza si è benignata di rivolgere molti voti augurali all’impegno caritativo dei Cavalieri della Delegazione rivolgendo un pensiero al M.se Don Paolo de Gregorio, che la governa con grandi risultati.



 
S. Messa e pranzo di beneficenza presso la Chiesa Gancia Stampa E-mail
Lunedì 13 Gennaio 2014 23:15

Domenica 12 Gennaio 2014 si sono concluse le numerose iniziative di beneficenza programmate, per tutto il periodo natalizio e di inaugurazione del Nuovo Anno fortemente volute dal Delegato,Marchese Paolo de Gregorio, e deliberate dal Consiglio Delegatizio.

Per l’occasione si è celebrata, secondo una tradizione già consolidata, una Santa Messa presso l’antica Chiesa di Santa Maria degli Angeli del complesso monumentale della Gancia ove sono convenuti, al gran completo, dalle diverse province occidentali dell’Isola tutti i componenti della Delegazione e i Volontari del CISOM per assistere alla Sacra Funzione solennemente celebrata dai Frati Minori OFM per innalzare lodi di benedizioni al Signore per tutte le grazie che dispensa per confermare nella carità l’impegno di ciascun membro della Delegazione del Sovrano Ordine.

In una Chiesa gremita di fedeli, soffusa dal canto che accompagnava la musica sacra e dal suono dei violini, il Celebrante si è espresso sottolineando, nella sua omelia, lo spirito di religioso altruismo che anima l’azione dei Cavalieri, delle Dame e dei Volontari che, generosamente, spendono le proprie energie nelle pie opere di bene.

Prima della solenne benedizione, Il Cav. Ercole Noto Sardegna, B.ne di Petraro ha letto la preghiera dell’Ordine di Malta e successivamente ha preso la parola porgendo il saluto del Delegato Gran Priorale e partecipando i suoi ringraziamenti a tutti i presenti per la costante disponibilità che hanno dimostrato in tutte le manifestazioni avviate in questo periodo dalla Delegazione e sottolineando l’importanza di questa festa liturgica anche per l’Ordine di Malta perché si commemora il battesimo di Gesù Cristo effettuato dal Santo Patrono del nostro Ordine San Giovanni Battista.

Al termine della celebrazione religiosa, il Cav. Ercole Noto Sardegna, rappresentante del Consiglio Delegatizio per le opere di carità e principale organizzatore dell’evento, ha invitato i Cavalieri, le Dame e i Volontari ad avviarsi all’attiguo salone per avviare il pranzo da offrire ai fratelli e alle sorelle in Gesù Cristo meno fortunati.

Dinanzi ai numerosi ospiti assistiti dalla Parrocchia, sotto l’instancabile opera del Frate Minore Don “Romano” che dignitosamente avevano preso posto singolarmente o con le loro famiglie, i Cavalieri, le Dame ed i Volontari hanno esemplarmente testimoniato la vocazione dell’Ordine e gli insegnamenti di carità, enunciati da S. A. Em. Il Principe e Gran Maestro Frà M. Festing, di servire senza alcuna riserva i poveri di Dio, gli emarginati dalla società, le vittime della solitudine.

Essi hanno voluto ‘spezzare il pane’ con i più indigenti del distretto parrocchiale, condividere con loro un momento di serena familiarità, regalare un istante di allegria, alleviare la penuria del cibo quotidiano.

Il calore umano dispensato dai numerosi componenti della Delegazione, pronti a sovvenire con genuino entusiasmo alle necessità di chi versa in una condizioni palesemente indigente, ha contribuito a regalare briciole di letizia in coloro che ogni giorno faticano a vivere nello sconforto e nell’abbandono sociale.

La dedizione del servizio, la gratuità del dono, l’abnegazione altruistica sono preclare virtù che la spiritualità della Religione melitense inscrive nel cuore dei suoi Cavalieri, coltivandola e facendola crescere nelle tante buone pratiche che costituiscono la missione dell’Ordine.

La Delegazione della Sicilia occidentale ha voluto fortemente realizzare questo pranzo di beneficenza perché lo ha considerato una splendida opportunità non solo per dare una risposta concreta al disagio esistenziale ma anche per testimoniare il conforto della certezza che non si è soli quando si versa in una qualche difficoltà.

Fedeli al messaggio del Beato Gerardo, i Cavalieri, le Dame e i Volontari del CISOM sono stati gli araldi dell’amorevole solidarietà che riesce a sconfiggere l’indifferenza dell’egoismo.

 
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