|
“L’ospitalità, l’obsequium pauperum e la tuitio fidei come radici storiche del nostro Ordine e valori duraturi su cui far crescere e maturare i nostri giovani”
I giovani della Delegazione di Roma, con il vice presidente Carlo Vitalini Sacconi e i consiglieri Fabrizio Celestini ed Edoardo La Rosa, hanno ospitato, presso la sede di Lungotevere Aventino, Monsignor Fra' Giovanni Scarabelli, Cappellano Gran Croce Conventuale Professo del Sovrano Militare dell’Ordine di Malta, per proseguire il percorso storico sulle radici dell’Ordine, itinerario di grande significato iniziato dal nostro Gruppo Giovanile, già da diversi mesi.
Numerosi ed interessanti gli argomenti trattati, i giovani hanno avuto il privilegio di ascoltare le parole di uno dei più accreditati ed esperti storici del Sovrano Ordine. Monsignor Scarabelli - nel suo intervento - ha, infatti, sottolineato l’importanza della conoscenza della storia e della tradizione che devono rappresentare un’occasione concreta per un continuo confronto con il presente, soprattutto per i giovani, incentrando il messaggio dell’incontro su alcuni cardini fondamentali, come “l’Ospitalità”, “l’Obsequium pauperum” e la “Tuitio Fidei”. L’ospitalità rappresenta, da sempre, un valore essenziale per la missione dell’Ordine, che nasce proprio come Ospedaliero. Infatti, intorno al 1020 alcuni mercanti di Amalfi, nel pieno della potenza marinara e mercantile della loro città, riuscirono ad ottenere, previo pagamento di un tributo annuale al califfo fatimita d’Egitto, la possibilità di costruire a Gerusalemme una chiesa e un ospedale.
La chiesa fu dedicata a San Giovanni Battista e la nascente comunità monastica, guidata da Frà Gerardo Sasso, primo Gran Maestro dell’Ordine e poi Beato, si occupò sin da subito di offrire cure e assistenze ai pellegrini.
L’ospedale, dal latino “hospitium”, che vuol significare “ricovero”, doveva essere inteso, sotto il profilo architettonico e strutturale, come parte integrante della Chiesa e non come appendice lontana, distaccata e dedita ad altre funzioni.
Viene riscoperto così il vero significato di “curare”, inteso nella autentica accezione semantica: prestare cure non solo a chi soffre nel fisico, ma anche a chi patisce pene diverse e curabili solo da una “scienza” che sappia coniugare l’attenzione al corpo e all’animo umani. A questo concetto sono profondamente legati i valori dell’”Obsequium Pauperum” e della “Tuitio Fidei”, momenti centrali del messaggio che, da sempre, l’Ordine di Malta trasmette e alimenta lungo il Suo percorso. La riflessione sulla nostra storia e sui suoi contenuti, offerta da Monsignor Scarabelli, si pone dunque non come semplice ricordo o come risposta ad un mero interesse culturale, ma come premessa per qualsiasi impegno di noi giovani nel presente.
La riscoperta del significato autentico dei nostri valori fondanti, deve motivare quotidianamente le nostre azioni al servizio dell’Ordine e del suo messaggio originario, quanto mai attuale in una società che richiede continue risposte, sia a livello assistenziale sia, soprattutto, a livello spirituale.
di Carlo Santucci
|