
Come di consueto, il 28 maggio la Delegazione di Napoli ha terminato il mese di Maggio, mese dedicato al culto della Beata Vergine Maria, con il pellegrinaggio a Pompei al Santuario della Madonna del Rosario. I membri della Delegazione, guidati dal Procuratore del Gran Priorato fra' Luigi Naselli di Gela, nel Santuario Mariano hanno recitato il Santo Rosario a cui è seguita la celebrazione della Santa Messa. Alla fine della funzione religiosa hanno poi atteso la chiusura del quadro, ovvero la schermatura di protezione del quadro della Vergine del Rosario.
La schermatura del quadro è particolarmente suggestiva, poiché il quadro viene protetto dal una lastra di acciaio di colore bianco, adornata con stelle dorate, mentre tutti i fedeli intonano il canto di ringraziamento alla Madonna.
Il Santuario è stato costruito in tempi diversi. L’originario, a croce latina con una sola navata, fu

eretto tra il 1876 e il 1891, su progetto del professor Antonio Cua dell’Università di Napoli, e misurava 420 mq. Per accogliere i numerosissimi fedeli, tra il 1934 e il 1939, il Santuario è stato ampliato, passando da una a tre navate, mantenendo la struttura a croce latina. Il progetto fu ideato dall’architetto e sacerdote Monsignor Spirito Maria Chiapetta, che ne diresse anche i lavori. Le due navate minori, che hanno tre altari per ogni lato, si prolungano sin dietro l’abside in un ambulacro arricchito da quattro cappelline semicircolari. L’insieme delle costruzioni è armonizzato da strutture contrastanti, in perfetto equilibrio di masse, studiato in modo da non subire effetti di spostamento per qualsiasi causa. L’interno, di 2.000 mq, può accogliere circa 6.000 persone. La cubatura totale è di 40.000 metri.