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La Delegazione incontra i giovani della Caritas maltese Stampa E-mail
Venerdì 27 Settembre 2013 07:39

Il 5 Settembre scorso, la Delegazione di Firenze, a causa del suo nuovo impegno a fianco della Caritas diocesana fiorentina, ha ricevuto una proposta insolita: esser disponibile a incontrare un gruppo di giovani universitari, provenienti da Malta, Volontari molto attivi nella Caritas locale.
I giovani Maltesi, hanno dedicato il mese di Agosto a collaborare nelle svariate attività di servizio sociale organizzato  a Firenze nel periodo estivo e, oltre a conoscere le bellezze artistiche e naturali della nostra Regione, hanno chiesto espressamente di conoscere meglio l'Ordine di Malta, in particolare la Delegazione fiorentina.

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La liturgia del triduo pasquale: scuola della Fede Stampa E-mail
Giovedì 21 Marzo 2013 00:00
La Delegazione di Firenze si è riunita il 21 Marzo 2013 presso il Convitto della Calza, per incontrare nuovamente S.E. Mons Claudio Maniago, Vescovo ausiliare di Firenze, in qualità di fine liturgista e guida, nella riflessione proposta dai Cappellani di Delegazione sul Triduo pasquale, quale  momento di formazione in preparazione alla Santa Pasqua.
Il graditissimo ospite è stato accolto con calore dai numerosi partecipanti, Membri, Volontari e Amici e  introdotto dal Delegato, Cavaliere di Onore e Devozione, Dott. Raffaele Carrega Bertolini di Lucedio, che prima di tutto, ha tenuto a ribadire il valore fondamentale della formazione nella vita melitense, prerogativa di base per una testimonianza, vera, credibile, moderna dei veri Cavalieri e Dame di Malta.
Al Delegato si è unito il saluto affettuoso di Mons. Alberto Alberti, Cappellano Capo della Delegazione, che ha ricordato i 3 assunti fondamentali della vita cristiana, cosi come sottolineato  durante la Messa d'insediamento sul soglio petrino, da S. Santità Papa Francesco: camminare, costruire, testimoniare.
I Membri dell'Ordine hanno, nel carisma melitense “Tuitio Fidei, Obsequium Pauperum”, una via maestra tracciata da 900 anni, che ancora oggi insegna e porta a camminare con i Poveri e i Sofferenti, nella consapevolezza che questi sono i fari che guidano verso la Salvezza Eterna.
Il Vescovo Claudio Maniago, ha fatto eco a queste riflessioni, aiutando i presenti a comprendere come il tempo di Pasqua sia un tempo di Grazia che non deve esser vissuto solo un giorno all'anno, ma tutti i giorni, in tutte le strade che percorriamo e con tutti coloro che incontriamo nella nostra vita in mezzo alle gioie e alle difficoltà.
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Tombola di beneficenza Stampa E-mail
Sabato 23 Febbraio 2013 00:00
Il giorno 23 Febbraio 2013, alle ore 15, la Delegazione di Firenze ha organizzato, come ogni anno, una tombola di beneficenza presso l'Istituto Piccole Sorelle dei Poveri a Firenze, per consentire agli Ospiti della struttura, anziani piu' o meno autosufficienti, di trascorrere in compagnia, un noioso pomeriggio  invernale, reso ancora più melanconico dalla fitta pioggia.
L'iniziativa, ha riscosso un notevole successo in termini di partecipazione concreta, sia da parte dei Membri, dei Volontari, ma con grande gioia di tutti, anche di un nutrito gruppo di giovani Amici che, ormai da qualche mese, si rendono disponibili e partecipano con entusiasmo alle attività formative e caritative della Delegazione.
Ognuno ha dato il suo indispensabile contributo:chi ha portato i premi da mettere in palio per le varie tombole, chi ha pensato alla logistica per la merenda, chi ha estratto i numeri, 
ma tutti senza eccezioni hanno affiancato i simpaticissimi Ospiti  per aiutarli a seguire le varie  turnazioni dei numeri.
Il valore aggiunto di questa tombola, è stata naturalmente, la Carità con cui tutti i partecipanti hanno svolto questo servizio. 
In particolar modo l'ascolto e il dialogo che si è instaurato con i giocatori dei vari tavoli, ha fatto capire a questi Anziani, considerati solitamente un peso nella moderna società  e testimoni scomodi della finitezza umana,  che, per coloro che si rendono veri  discepoli di Cristo, sono invece  persone con la stessa dignità di tutte le altre ed in quanto fratelli che partecipano alle stesse sofferenze di Cristo, sono amati.
Verso le 18 il gioco si è concluso con il dispiacere di tutti, ma la promessa di ritrovarci  di nuovo insieme dopo la Santa Pasqua, ha aggiunto entusiasmo e speranza ai calorosissimi saluti di commiato.
 
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