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Solenne omaggio alla Vergine del Monte Fileremo (05 Settembre 2015). Stampa E-mail
Sabato 26 Dicembre 2015 17:24
Assisi, Sabato 5 settembre. Il Gran Priorato di Roma ha reso solenne omaggio alla Vergine di Fileremo (la“Signora di tutte le Grazie”) nel sabato precedente il giorno della celebrazione della Nascita di Maria. I circa 200 cavalieri, dame e volontari, provenienti prevalentemente dal Centro Italia, guidati da S.E. il Gran Commendatore, Balì fra’ Ludwig Hoffman von Rumerstein, e da S.E. il Gran Priore di Roma, Balì fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, si sono ritrovati sul sagrato della basilica di Santa Maria degli Angeli per entrare poi in processione nel venerato luogo di culto. Nella sua omelia il Cardinale Patrono Leo Burke ha così commentato il Vangelo: “In questo passo abbiamo letto la genealogia di Gesù Cristo. Egli è il primogenito divino di molti fratelli. Possiamo così sperare che, come dice Paolo, tutto concorrerà al bene di noi, che siamo stati chiamati”. “la Vergine – ha aggiunto – è anche simbolo di liberazione dalla morte del peccato: preghiamo di essere più puri nel raggiungimento della salvaguardia della Fede e nel sostegno dei malati. Dobbiamo essere sempre più consci dell’attualità della nostra missione”. “In questi tempi di persecuzione per noi cristiani – ha concluso la sua omelia il Cardinale – imploriamo alla Vergine la grazia di essere sempre fedeli nel perseguire il raggiungimento della fede cattolica. Rimaniamo radicati nella preghiera e nei sacramenti e tutto concorrerà al nostro bene”. Nel pomeriggio, dopo il solenne omaggio alla immagine della Vergine del Fileremo intronizzata nella basilica di Santa Maria degli Angeli compiuto dal Gran Priore fra’ Giacomo della Torre e da tutti i membri dell’Ordine presenti, c’è stato un momento conviviale nella vicina casa di accoglienza. Il pellegrinaggio si è poi concluso con un recita guidata del rosario.
 
Assemblea annuale della Delegazione Granpriorale di Firenze (19 Giugno 2015) Stampa E-mail
Sabato 26 Dicembre 2015 17:21
Il 19 giugno 2015 si è svolta l’assemblea annuale della Delegazione Granpriorale di Firenze.
In tale occasione si è anche provveduto a nominare mediante votazione – ex Art.7 del Regolamento delle Delegazioni Granpriorali - il Delegato, il Consiglio delegatizio ed i Revisori dei Conti venuti a scadenza con la conclusione del quadriennio.
La decisione dell’assemblea è stata poi ratificata dal Sovrano Consiglio il 12 ottobre u.s.

 
Sezione di Pistoia - 27 Marzo 2015: Riflessione sul tema "La Santa Pasqua". Stampa E-mail
Mercoledì 29 Aprile 2015 17:01
La Sezione di Pistoia della Delegazione di Firenze del Sovrano Ordine Militare di Malta si è riunita, Venerdì 27 marzo 2015, a Pistoia presso la Casa dell’Anziano Monteoliveto, per un incontro di riflessione sul tema “la Santa Pasqua” tenuta da Sua Eccellenza il Vescovo di Pistoia Mons. Fausto Tardelli, quale momento di formazione in preparazione alla Santa Pasqua.
All’incontro hanno partecipato oltre a Sua Eccellenza il Vescovo, il Delegato di Firenze dell’Ordine di Malta Marchese don Raffaele Carrega Bertolini Principe di Lucedio, il Prefetto di Pistoia Dott. Angelo Ciuni, il Questore Vicario, il Comandate dei Carabinieri della Provincia di Pistoia , il Comandante della Guardia di Finanza della Provincia di Pistoia e i rispettivi  Responsabili dello SMOM , Sig.Tiziano Chiappini,  e del Gruppo CISOM di Pistoia T.Col. Dott. Tommaso Di Niso.
Il Vescovo è stato accolto con calore dai numerosi partecipanti, Membri, Volontari e Amici, il  Delegato di Firenze ha aperto l’incontro con un saluto al Vescovo, a tutte le autorità presenti ed a tutti i partecipanti. Ancora una volta ha tenuto a sottolineare il valore fondamentale della formazione per sostenere con coraggio il millenario Carisma Melitense “Tuitio Fidei, Obsequium Pauperum”. Nostra via maestra tracciata da piu’ 900 anni, che ancora oggi sostiene il cammino dei Membri dell’ Ordin a fianco di Poveri e Sofferenti, nella consapevolezza che insieme Loro possiamo sperare nella salvezza Eterna. Il Delegato ha anche sottolineato la necessita’ della selezione degli Aspiranti Membri conseguente al controllo del profitto del lungo percorso di formazione e di servizio. In seguito c’e’ stato il cortesissimo saluto del Prefetto e delle altre Autorità Militari e Civili intervenute con sentiti interventi che in vario modo hanno sottolineato le implicazioni etiche, oltre che spirituali e morali, dei fondamenti della vita cristiana cosi’ necessarie anche alla convivenza civile.
Il Vescovo  ha spiegato come il tempo di Pasqua sia tempo di Grazia, che non deve esser vissuto con la gioia di un solo un giorno, ma indica la gioia della certezza nella Resurrezione con la quale dobbiamo percorrere i giorni della nostra Vita anche nelle difficolta’. Sua Eccellenza il Vescovo ha voluto anche  sottolineare che il  brano evangelico della lavanda dei piedi ai Discepoli è un segno forte per ricordarci che Gesù è venuto anche per insegnare a servire con umilta’ e Carità la Sua Chiesa. Esattamente quello che prevede il Sacrosanto Carisma del nostro Ordine.
Nel suo intervento il Cappellano Magistrale don Cristoforo Mielnik ha ricordato che la Settimana Santa è la manifestazione suprema dell’Amore di Cristo e che questo Amore non può rimanere senza una nostra risposta. Non possiamo essere come la folla che a Gerusalemme festeggia Cristo e pochi giorni dopo urla “crocifiggilo “. La luce della speranza Cristiana ci soccorre nella Settimana Santa, come nei momenti piu’ difficili del nostro percorso terreno. Amare Gesù amando il Prossimo come noi stessi e’ il grande messaggio lasciato dal Signore. Da sempre la testimonianza Melitense e’ coinvolgimento coraggioso a fianco della Chiesa Cattolica. La Passione del Signore terminata sulla Croce come la nostra, alla fine della nostra Vita terrena, devono essere vissute con la consolazione della certezza del trionfo dell’ Amore e della Misericordia del Signore nella Speranza nella comune Resurrezione. La serata si è conclusa con una cena a cui ha partecipato il Vescovo con le Autorità presenti  i Membri dell’Ordine, Volontari e Amici.

Tommaso Di Niso

 
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