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Martedì 25 Ottobre 2016 16:41

BEATO1Nota Biografica:
Il Beato Pietro Pattarini nacque a Imola nella metà del sec XIII.
Valentissimo giureconsulto fu artefice principale delle trattative di pace tra guelfi e ghibellini in Romagna.
Esiliato nel 1311, trovò rifugio a Firenze, dove si prodigò in opere di carità negli ospedali diventando cavaliere dellOrdine Gerosolimitano.
Eletto Gran Priore di Roma, fece poi ritorno a Firenze dove diresse la Commenda di San Jacopo in Campo Corbolini, interamente dedito allassistenza degli infermi.
Nel capoluogo toscano concluse la sua vita terrena il 5 ottobre 1320.

Nella bellissima e suggestiva cornice della Basilica di S. Lorenzo in Firenze, messa a disposizione dal Priore mitrato mons. Marco Viola, si è svolta sabato 24 settembre la solenne cerimonia di traslazione delle spoglie mortali del Beato Pietro Pattarini da Imola e della loro definitiva sistemazione sotto l’altare della Madonna, dando finalmente dignità e visibilità a questo nostro Beato poco conosciuto dai più, e che ci è ancor oggi di alto esempio di carità eroica nell' accoglienza dei pellegrini, dei malati e dei poveri.



Alla celebrazione, -officiata da S.E. il Prelato Emerito mons. Angelo Acerbi- era presente il Gran Priore di Roma S.E. il Venerando Balì, fra' Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, accompagnato da frà Carlo d’Ippolito, dal Cappellano Capo del Gran Priorato Mons. Natale Loda e da frà Nicolò Custoza in rappresentanza del Gran Priorato di Lombardia e Venezia.

Presenti alla celebrazione anche il Vicario Generale della Diocesi di Imola ed il Vice Sindaco, il delegato dell’Arcivescovo di Firenze mons. V. Giuliani, i Delegati di Firenze, Marche Sud ,Veroli, Viterbo ed i rappresentanti delle delegazioni di Perugia e Pisa per un totale di oltre un centinaio di persone – fra cui membri dell’Ordine:  Cappellani, Cavalieri, Dame, inoltre volontari ed amici - pervenute oltre che da Firenze anche dalle altre delegazioni del Gran Priorato di Roma.

La funzione religiosa è stata preceduta da una solenne processione che –preceduta dal coro- si è snodata dai chiostri  sin davanti alla Basilica per poi entrare in chiesa con la portantina e la teca del Beato.

Al termine della cerimonia è stato offerto un leggero buffet nei locali della Basilica.
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