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Sabato 26 Dicembre 2015 17:30

Il nuovo consiglio delegatizio presieduto dal Delegato, nella sua prima riunione del 3 novembre u.s. , ha provveduto a nominare il Vice delegato nella persona di Maria Alli Maccarani, Tesoriere Giuseppe Vescovo ed a scegliere Massimiliano Pescini quale Assistente Caritativo.

 

Qui di seguito la lettera che il delegato ha indirizzato a tutti i Membri della Delegazione.

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Cari Confratelli,

è con una certa emozione -ma anche con serena consapevolezza- che sono a scriverVi all’indomani della ratifica da parte del Capitolo e del Gran Priore e del Sovrano Consiglio della mia elezione a Delegato e della composizione del nuovo Consiglio.

 

Voglio innanzitutto ringraziare tutti quei numerosissimi che hanno voluto riporre fiducia in me con il loro voto: grazie soprattutto per quanto farete in futuro per aiutarmi ed incoraggiarmi in questo compito gravoso e delicato. Grazie -cari confratelli- per la vostra fiducia, il vostro aiuto e le vostre preghiere.
A tutti assicuro il mio impegno, la mia fedeltà e la mia dedizione agli ideali nel nostro Ordine.

Inizio il mio mandato con un grazie riconoscente al marchese don Raffaele Carrega Bertolini principe di Lucedio, Delegato che tanto ha dato e che tanto si è prodigato per la nostra Delegazione in momenti difficili ed incerti; grazie caro Raffaele per il tempo, la dedizione e le preziose energie che hai dedicato durante il tuo importante incarico!

Un sincero e caloroso ringraziamento anche al Consiglio ed ai fiduciari uscenti per l’impegno profuso in questi anni.

 

Seguendo anche linee tracciate in precedenza, è mio desiderio riproporre occasioni comuni di incontro e di lavoro ma anche e soprattutto di preghiera e di formazione in linea con i carismi melitensi e con gli oneri che, con la richiesta di appartenenza all’Ordine, ci siamo coscientemente e liberamente assunti.

 

Sono infatti personalmente convinto che aggregazione, spirito di appartenenza -e di conseguenza la consapevolezza di una comune militanza e di comuni ideali- favoriscano il consolidamento di un clima di reciproco rispetto e di conoscenza senza lasciare spazio a quegli atteggiamenti negativi e individualisti che si non conciliano con l’appartenenza ad un Ordine Religioso laicale che affonda le proprie radici millenarie nella tradizione Cristiana nel servizio alla Chiesa e nell’aiuto ai poveri ed ai bisognosi con uno stile e delle caratteristiche peculiari tutte proprie di umiltà di servizio e di comunione, ma anche di determinazione e di concretezza, che ne fanno un unicum nella storia della Cristianità.

 

A noi cristiani e Membri dell’Ordine, in questo momento storico di difficoltà, di incertezze e di timori è chiesto di portare avanti il testimone delle generazioni che ci hanno preceduto: a mio modo mi sono sempre impegnato e mi impegnerò ancora per non essere l’anello debole della catena e questo è quello che da confratello -oltre che da Delegato- chiedo anche a voi tutti: che con l’Aiuto del B.V. Maria non ci comportiamo come“lanterne sotto il moggio” ma che con il nostro agire quotidiano possiamo testimoniare con coerenza ed onore la nostra appartenenza alla Milizia dei Cavalieri dell’Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme.

 

In attesa di potervi incontrare il presto vi saluto tutti con fraterno affetto

 

27 ottobre 2015

Francesco d’Ayala Valva