Già funzionante l’Ambulatorio dell’Ordine di Malta Stampa E-mail
Martedì 05 Luglio 2011 09:37

L’attrezzatissimo poliambulatorio che la Casa di Cura Morgagni, diretta dal Prof. Salvatore Castorina, su richiesta dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta e della Delegazione di Catania dell’Ordine stesso, ha messo a disposizione dei poveri e dei migranti, è già una realtà pienamente fruibile.
Il 13 giugno scorso presso la Casa di Cura Morgagni, alla presenza di un gremito e stimato pubblico, dopo un breve saluto del Delegato di Catania, Cavaliere di Gran Croce Nobile Ferdinando Testoni Blasco, del Commissario Magistrale dell’ACISMOM Marchese Narciso Salvo di Pietraganzili e del Prof. Salvatore Castorina, Direttore della Casa di Cura, i medici che hanno fin qui dato la loro disponibilità con entusiasmo e generosità, presentati dal Cavaliere Filippo Sciuto, Coordinatore medico e Responsabile del Poliambulatorio, hanno proceduto alla sottoscrizione dell’Accordo che prevede il loro periodico impegno gratuito e volontario, a favore del Sovrano Ordine.
I medici impegnati, che hanno, fino ad oggi, aderito all’iniziativa, si collocano a buon diritto fra i migliori specialisti che la Sanità catanese offre.
Dopo la sottoscrizione dell’Accordo, Monsignor Barbaro Scionti, Parroco della Cattedrale di Catania, assistente spirituale della Delegazione di Catania, ha impartito la solenne benedizione ai locali destinati al Poliambulatorio, esprimendo il suo più vivo compiacimento per l’importante iniziativa realizzata.
Quella in argomento è una concreta quanto meritoria opera di solidarietà, collocata in una grande struttura ospedaliera, struttura dotata di autonomo personale infermieristico assai esperto e di attrezzature sanitarie all’avanguardia. Elementi, questi, che assicurano una assistenza sanitaria altamente qualificata.
Quella dei poveri e dei diseredati è, oggi, una categoria drammaticamente e chiaramente in espansione che fa appello in maniera e in misura particolari al legame dell'Ordine con il territorio.

 
Un ambulatorio per poveri e migranti Stampa E-mail
Lunedì 18 Aprile 2011 21:24

I poveri con particolari problemi di salute e con essi i migranti, che stanno arrivando a migliaia dal Nord Africa, hanno adesso un importante quanto prezioso punto di riferimento in un attrezzatissimo poliambulatorio che la casa di cura Morgagni (di cui è direttore il Prof. Salvatore Castorina) mette a loro disposizione, in maniera del tutto gratuita, ai fini diagnostici e anche terapeutici, aderendo di buon grado all'iniziativa proposta dall'Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta (ACISMOM) su impulso della Delegazione di Catania dell’Ordine stesso.

Ieri infatti è stato firmato il protocollo che stabilisce le modalità attraverso le quali tale concreta quanto meritoria opera di solidarietà, deve essere svolta, sicché il progetto troverà tra qualche giorno pronta la grande struttura sanitaria catanese e i suoi medici specialisti, nonché il personale infermieristico necessario a tale forma di assistenza: ambedue coefficienti, questi, che presteranno la loro opera professionale all'insegna del volontariato.

L'Associazione, da parte sua, provvederà anch'essa a coinvolgere propri medici, per l'espletamento di determinate prestazioni professionali.

Un siffatto progetto - come sottolineato dal Delegato di Catania del Sovrano Militare Ordine di Malta, Cav. di Gran Croce Nobile Ferdinando Testoni Blasco in apertura della cerimonia della firma avvenuta nel salone delle conferenze della stessa Morgagni, alla presenza di un folto e qualificato pubblico oltre che di numerosi sanitari - riafferma in buona sostanza quella che è la vocazione del Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Ordine, sin dall'epoca della sua istituzione avvenuta nel 1877: quella di  promuovere e svolgere una intensa attività sanitaria a carattere  eminentemente ospedaliero - attraverso strutture proprie, ovvero in appoggio a nosocomi, case di cura, centri specialistici, ambulatori, eccetera - per la creazione, l'organizzazione e la gestione di varie iniziative assistenziali.

Nel caso di specie, il progetto catanese rinverdisce quella che, nel decennio compreso tra il 1970 e il 1980, fu una delle più riuscite realizzazioni del nostro territorio: un ambulatorio anch'esso polispecialistico che, sito a Catania, nella via Francesco Riso, ha goduto dell'adesione attiva dei più noti e insigni medici del tempo, tra i quali molti direttori di clinica universitaria e primari ospedalieri: "ed è per tale motivo - ha aggiunto lo stesso Testoni Blasco - che oggi per noi, membri del Sovrano Ordine, è un giorno assai significativo ed importante".

Per il Procuratore del Gran Priorato di Napoli e Sicilia, Frà Luigi Naselli dei Duchi di Gela, quella dei poveri e dei diseredati è, oggi, una categoria drammaticamente e chiaramente in espansione che fa appello in maniera e in misura particolare al legame dell'Ordine con il territorio. Per il Dott. Filippo Sciuto, medico e responsabile del poliambulatorio che sta, appunto, per assumere l’importante incarico, un tale adempimento a vantaggio delle criticità sociali, ha già trovato l'adesione spontanea e la disponibilità assoluta di molti sanitari: premessa essenziale, questa, per una ottimale realizzazione del progetto.

Per il Prof. Salvatore Castorina "la decisione dell'Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta di scegliere Catania per reiterarvi una presenza di servizio sanitario, pur di fronte a un radicale cambiamento dei connotati storici, ci riporta al passato di almeno sei secoli, al tempo delle Crociate, quando, come oggi, il Mediterraneo, percorso nei due sensi, tra la sponda europea e quella africana, dalle galee cristiane e musulmane, era teatro di guerra e di morte.

Lo stesso Prof. Castorina ha poi ricordato come nella storia del Sovrano Militare Ordine di Malta, la nostra città fu grande protagonista, allorché, dopo la conquista dell'isola di Malta, nel giugno del 1798 per mano di Napoleone, il 72^ Gran Maestro dell’Ordine, Giovan Battista Tommasi, nominato a tale carica direttamente da Papa Pio VII, costretto dagli eventi, alla fine dell'estate, trasferì la sede del Gran Magistero a Catania, stabilendosi nel palazzo Paternò di Carcaci.

"Adesso l'incarico affidatoci - ha aggiunto Castorina - rappresenta un alto privilegio, cui cercheremo di  rispondere con il massimo dell'entusiasmo e della professionalità".

A conclusione dell’incontro, il Marchese Narciso Salvo di Pietraganzili, Commissario Magistrale dell'ACISMOM, intervenendo, ha auspicato che il poliambulatorio di Catania possa inserirsi autorevolmente tra le molteplici realizzazioni che in tutta Italia - e nel resto del mondo -contrassegnano la vocazione  di solidarietà del Sovrano Ordine.