Corso “Elementi basi di gestione di una maxi emergenza” Stampa E-mail
Mercoledì 25 Giugno 2014 20:23
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ll Corso, a carattere teorico-pratico, vedrà coinvolti attivamente i discenti nelle diverse situazioni che possono verificarsi in una maxiemergenza. Fondamentale saper operare in ambiente ostile con limitate risorse disponibili ed in ambiti extraospedalieri; approntare un Posto Medico Avanzato, conoscerne le dinamiche interne ed esterne; condurre un ottimale triage al fine di ottimizzare le risorse disponibili; avere una preparazione ai fondamentali della rianimazione cardiopolmonare anche con l’ausilio di defibrillatori automatici. è stato previsto un training in Basic Life Support (BLS/BLS-D) con personale certificatore IRC (Italian Resuscitation Council) e con l’utilizzo di simulatori, tali da garantire la massima veridicità degli eventi accaduti. Fondamentale è saper esaminare lo scenario su cui si va ad operare tenendo sotto controllo gli eventuali rischi esistenti al momento dell’evento che di quelli in probabile evoluzione, in particolar modo in eventi catastrofici con possibile contaminazione CBNR. Il corso avrà inoltre come ulteriore punto cardine le corrette procedure di richiesta, utilizzo e di approccio all’elicottero nell’ambito di procedure MEDEVAC o CASEVAC. Sii svolgerà presso il Campus Universitario “Salvatore Venuta” dell’Università degli Studi di Catanzaro “Magna Graecia” Sono stati individuati 6 Moduli principali disponibili a rotazione, così da consentire al discente di completare tutto il programma e lavorare in “small team”, al fine di consentire una partecipazione attiva alle procedure addestrative anche con la formazione estemporanea di squadre di soccorso non precedentemente amalgamate.
 
Congresso "Le Grandi Migrazioni: affrontare le maxi emergenze" Stampa E-mail
Venerdì 20 Giugno 2014 20:55
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I numerosi reports epidemiologici sullo stato di salute della popolazione immigrata in Italia dimostrano che le malattie che interessano gli immigrati sono connesse ai sistemi di accoglienza e di inclusione sociale. I dati sanitari evidenziano una fragilità sociale di questa popolazione che mostra ambiti di sofferenza sanitaria imputabile a difficoltà di accesso ai servizi, a problematiche relazionali-comunicative. I movimenti di popolazione hanno accompagnato la trasmissione di alcune malattie. In America gli europei portarono il vaiolo, il morbillo e l’influenza e i conquistatori “importarono” la sifilide. Nel1600, gli schiavi africani deportati nelle Americhe vi diffusero la febbre gialla. In epoca recente l’AIDS, dai primi focolai identificati nelle grandi città degli Stati Uniti si è diffusa in tutto il mondo. I viaggi sempre di più saranno, un fattore di rischio importante. La S.A.R.S. ha messo in evidenza come sia possibile importare malattie infettive con meccanismi differenti rispetto al passato. Settemila casi in pochi mesi, 29 paesi interessati nei 5 continenti. La S.A.R.S. ha dimostrato come non esistono più solo le aree geografiche specifiche di contagio o diffusione endemica ma che le malattie possono più facilmente propagarsi in ambienti o luoghi di permanenza e di transito che favoriscono la rapida diffusione epidemica e la globalizzazione del morbo. Si è individuato un nuovo flusso migratorio, subdolo ed incontrollabile per la rapidità negli spostamenti e per eterogeneità di usi, costumi ed abitudini di vita: il flusso migratorio turistico. La possibilità di una evoluzione CBRN di qualsiasi evento catastrofico naturale o accidentale può nascondere rischi evolutivi di evidenza. La medicina delle migrazioni si trova di fronte a nuovi scenari. Appare evidente che il tema del Congresso oltre ad essere attuale, riveste un’importante valenza strategica, sia per il sostegno alla popolazione residente sia per sviluppare la creazione di un osservatorio sulla condizione sanitaria e sociale dei flussi migratori, di un nuovo modello risposta non più “disease centered” ma “patient centered”.
 
Esercitazione Poseidon 2014 Stampa E-mail
Giovedì 12 Giugno 2014 15:47
Dal 6 all’8 giugno 2014 presso il territorio dei Comuni di Amelia (TR) e di Penna in Teverina (TR) si è conclusa l’esercitazione “POSEIDON 2014” che il Comando Generale del Corpo Militare ACISMOM sta conducendo al fine di addestrare il personale alla pianificazione, all’organizzazione ed alla condotta di tutte le attività necessarie ad approntare, schierare e supportare lo strumento operativo durante le operazioni di intervento sanitario in caso di calamità sismica.
L’attività addestrativa, la cui direzione è stata affidata al 2° Reparto del Corpo Militare ACISMOM, ha visto la partecipazione di uomini e mezzi del 1°, 2°, 3° Reparto e del Reparto Operativo Emergenza.
L’esercitazione, è stata condotta con la collaborazione ed il patrocinio della Provincia di Terni, del Comune di Amelia e del Comune di Penna in Teverina, è stata inquadrata in uno scenario che simulava un evento sismico ed ha avuto lo scopo di saggiare ed affinare le procedure relative alla pianificazione, all’attivazione ed alla gestione del sistema di soccorso del Corpo Militare ACISMOM, sotto il profilo del supporto sanitario e logistico.
L’esercitazione, avviata lo scorso mese di gennaio con una fase statica di formazione teorico-pratica, si è conclusa con un percorso addestrativo che visto diverse attività, con il fine di valutare la preparazione del personale impegnato ad operare in situazioni, seppur simulate, di stress operativo. É stata testata la capacità di attivazione dell’intervento in un arco temporale di poche ore, come iniziale risposta operativa all’emergenza, tenendo conto delle difficoltà per la mobilità e dei tempi di attivazione del sistema di coordinamento nazionale, regionale e locale necessario alla gestione delle risorse disponibili. Sono state svolte una serie di attività per fronteggiare situazioni simulate di pericolo, di supporto e di soccorso, quali il recupero delle vittime imprigionate dalle macerie ed il primo trattamento nella zona di salvataggio, la stabilizzazione dei feriti all’interno del Posto Medico Avanzato, le procedure di attivazione MEDEVAC per il trasferimento presso altra struttura sanitaria, interventi in presenza di agenti chimici e batteriologici. È stata inoltre attivata un’Unità Mobile Veterinaria con funzione di unità operativa che ha sovrainteso ai servizi veterinari per quanto attiene alla medicina preventiva, curativa, salvavita e di stabilizzazione, nonché alla medicina legale veterinaria. Infine, la simulazione di un blackout temporaneo della telefonia fissa dei soggetti coinvolti è servita a testare la funzionalità delle comunicazioni radio in emergenza.
 
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