Gemellaggio tra il Corpo Militare ACISMOM e la Brigata Granatieri di Sardegna Stampa E-mail
Lunedì 23 Aprile 2012 07:49
Il 19 aprile 2012 si è svolto presso la Caserma Gandin, sede del Comando Brigata Meccanizzata Granatieri di Sardegna, il gemellaggio fra il Corpo Militare ACISMOM e la Brigata Granatieri di Sardegna.
La cerimonia si è aperta con il discorso dei due Comandanti, il Generale di Brigata Massimo Scala per i Granatieri ed il Col. Mario Fine per il Corpo Militare, alla presenza del Vice Commissario Magistrale dell’ACISMOM, Nobile Alfredo Solaro del Borgo, dei Marchesi di Borgo San Dalmazzo, e delle rispettive rappresentanze dei due Comandi.
Entrambi i Comandanti hanno sottolineato l’antica tradizione e la lunga storia che caratterizzano i due enti militari, impegnati da ormai diverso tempo, anche se in campi e in specificità differenti, in una fattiva collaborazione per migliorare il proprio contributo nei confronti della Patria.
La cerimonia è stata suggellata con un atto formale che ha visto la firma dei due Comandanti sull’attestato di gemellaggio, al quale è seguito il rituale scambio di doni. In particolare il Gen. Scala ha donato un quadro contenente la drappella dei Granatieri di Sardegna mentre il Col. Fine una riproduzione della daga appartenente all’uniforme di fine 800 del personale di assistenza del Corpo Militare.


 
Il Gran maestro in visita al Corpo Militare Stampa E-mail
Lunedì 02 Aprile 2012 11:41
Il 29 marzo 2012, S.A.E. il Principe e Gran Maestro, Fra’ Matthew Festing, accompagnato dal Gran Commendatore, S.E. Fra’ Carlo d’Ippolito di Sant’Ippolito, ha visitato il Comando del Corpo Militare durante le sue abituali attività addestrative.
Sua Altezza è stato ricevuto dal Commissario Magistrale, Conte Janos Graf von Esterhazy de Galantha, dal Vice Commissario Magistrale con delega per il Corpo Militare, Nobile Alfredo Solaro del Borgo dei Marchesi di Borgo di San Dalmazzo e dal Comandante del Corpo Militare, Col. Mario Fine.
Gli onori sono stati resi da una Compagnia d’Onore, costituita da due plotoni e Banda del 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna” in grande uniforme di rappresentanza.
Gli ospiti sono stati accompagnati presso l’area operativa della Caserma “Artale”, dove si svolgono le attività addestrative dei volontari del Corpo Militare, impegnati in quel momento nell’allestimento di  una struttura sanitaria campale PMA, con annesso corso pratico di Primo Soccorso, nell’addestamento erano impiegati sia volontari del 2° Reparto sia del Reparto Operativo di Emergenza.
La visita ha seguito suo il corso presso il Comando del Corpo, dove, nella Sala Operativa, era stata allestita una postazione radio in contatto con i mezzi e le strutture del Posto Medico Avanzato.
La visita è ripresa presso la “Dark Room” della Scuola di Sanità e Veterinaria dell’Esercito per assistere ad una prova di evacuazione sanitaria da parte di due squadre dell’Unità Operativa Speciale del Reparto Operativo di Emergenza del Corpo Militare in addestramento per interventi in teatro ostile.
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Lampedusa: CISOM e Corpo Militare insieme per l’emergenza immigrati Stampa E-mail
Martedì 27 Marzo 2012 10:55
L’isola di Lampedusa, di nuovo balzata in questi giorni agli onori della cronaca per l’immane tragedia dei migranti che sfidano le acque del Mediterraneo per raggiungere la “Terra Promessa”, si sta dimostrando una prova importante per la macchina dei soccorsi che vede impegnati in un’unica missione la compagine civile con la collaborazione di quella militare.
È proprio in questo contesto che si sta corroborando il sodalizio operativo tra il CISOM ed il Corpo Militare.
Il personale medico e paramedico appartenente ai due bracci operanti sotto l’egida dell’Ordine di Malta è impegnato a soccorrere i  migranti a bordo delle motovedette della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera.
Purtroppo le notizie che giungono dall’isola  non sono  molto confortanti, puntualmente con l’avvio della bella stagione si registra un incremento degli sbarchi.
È di questi giorni la notizia dell’intercettazione di 3 gommoni a largo delle coste dell’isola, quasi al confine con le acque libiche.
In due soli giorni sono stati salvati circa 160 migranti, tra cui 6 donne in stato di gravidanza. Alcuni di loro in avanzato stato di disidratazione, immediatamente elitrasportati al nosocomio di Palermo.
Purtroppo i nostri volontari oltre a soccorrere le persone stipate in imbarcazioni, hanno dovuto registrare 5 cadaveri tra i quali una donna in gravidanza al nono mese.
Comunque, nonostante i pesanti turni ai quali sono sottoposti i nostri soccorritori, forte e ancora più profonda è la motivazione nel portare aiuto ai bisognosi, nei rispetto dei compiti istituzionali sia del CISOM che del Corpo Militare.


 
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