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| Mercoledì 10 Marzo 2010 10:08 | |
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Il suo raggruppamento del Veneto, diretto da Osvaldo Buzzaccarini, con questo servizio coordinato dal Gruppo di Padova sotto la guida di Attilio Dello Vicario, ha confermato il legame tra il corpo ed il Santo che proprio quest’anno celebra i suoi 10 anni. Fu per il Grande Giubileo del 2000, infatti, che la Basilica del Santo accolse nei suoi locali un piccolo posto di soccorso gestito dal Cisom per far fronte all’assistenza necessaria di fronte alla grande massa di pellegrini che giungevano da tutto il mondo. Un presenza che si affermò, diventando fissa ogni domenica fino all’inaugurazione, in anni più recenti, di un vero e proprio ambulatorio di primo soccorso nel chiostro Beato Belludi che ogni domenica ed in altre solennità vede alternarsi i Baschi Rossi di Padova e di tutto il Veneto. Un servizio quello del Cisom presso l’ambulatorio del Santo che attualizza e conferma la vocazione secolare dell’Ordine di Malta, la cui Croce Ottagona da oltre 9 secoli è simbolo di un ininterrotto soccorso sanitario fin dal primo ospedale sorto con il Beato Gerardo nella Gerusalemme della Prima Crociata proprio per assistere i Pellegrini. Il servizio svolto per cinque giorni ininterrotti all’interno del complesso antoniano durante l’ostensione del Santo, ha fatto rivivere ed esprimere ai volontari la bellezza ed il coinvolgimento spirituale di un impegno assistenziale in occasione dei grandi eventi della Fede. Eventi in cui la modernità organizzativa del coordinamento del Suem 118 non ha fatto perdere il senso di un servizio antico a fratelli nella Fede, giunti dai luoghi più disparati, con le motivazioni ed i travagli più differenti, molto spesso anziani e pronti ad aggiungere al disagio di un lungo viaggio la snervante attesa di una interminabile fila, anche di sette ore solo per recitare una brevissima preghiera di fronte all’urna del Santo di Padova. Con nel bagaglio personale e collettivo le tante esperienze di Lourdes, di Loreto, dei servizi nei pellegrinaggi al Santo di Padova, a San Marco a Venezia, alla Madonna Grande di Treviso, i volontari del Cisom Veneto hanno confermato la loro vocazione ed il loro ruolo nel soccorrere, nell’assistere ma anche nel condividere. Condivisione che significa non assicurare solo l’intervento sanitario ma anche la gratuità di un’attenzione umana. |
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Settantadue volontari mobilitati, 11 medici, 4 infermieri, 62 interventi di soccorso portati a termine, 3 richieste di intervento del 118, 6 giorni di operatività, 200.000 pellegrini a cui garantire assistenza all’interno della basilica. Sono numeri importanti quelli che hanno accompagnato la presenza dei Baschi Rossi del Cisom del Veneto nei giorni dell’ostensione delle spoglie di Sant’Antonio.
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