Padova - Festa del Santo
Mercoledì 04 Agosto 2010 08:27

Più di centomila presenze in un giorno, in Basilica, e le vie della città per la tradizionale processione : sono i numeri della festa del “Santo di Padova”: numeri, senza precedenti, che hanno sorpreso, e non poco, anche le persone che seguono direttamente da anni la festività del Patrono cittadino.
L’intensità della devozione di tanti pellegrini, da ogni parte del mondo, verso Sant’Antonio la si era sperimentata già nel mese di febbraio, in occasione dell’Ostensione delle spoglie, ma quanto successo il 13 giugno di quest’anno ha superato ogni previsione.
Pellegrini da ogni parte d’Italia, e non solo, con l’aggiunta di una nutrita e colorata rappresentanza di devoti dall’Eritrea, dallo Sri Lanka, dall’Ecuador, nonché da quasi tutti i paesi europei, da un lato hanno dimostrato l’attualità e l’intensità del messaggio antoniano, dall’altra hanno costretto tutte le strutture di accoglienza della Basilica ad un superlavoro.
Il Cisom di Padova, di casa ormai da 10 anni nel Santuario Antoniano, era stato incaricato dal Suem 118 del coordinamento dei servizi sanitari e assistenziali in Basilica.
Facendo tesoro dell’intensa esperienza maturata durante l’ostensione del febbraio scorso, è stato organizzato il tradizionale servizio di accoglienza e soccorso ai pellegrini: durante la fase organizzativa dei giorni precedenti la festa, le disponibilità di medici e volontari, sia afferenti al gruppo di Padova, sia di altri del raggruppamento del Veneto, e l’annunciato supporto anche delle squadre di Croce Rossa e Croce Verde avevano fatto supporre che quanto predisposto fosse ampiamente sufficiente, e addirittura sovradimensionato rispetto alle esigenze. Ma l’opprimente afa, la stanchezza di molti pellegrini giunti a Padova dopo lunghi viaggi in pullman o treno, per non parlare di chi giungeva in Basilica dopo chilometri di camminata a piedi, hanno provocato una serie veramente infinita di richieste di assistenza: malori, affaticamenti, soprattutto ad anziani; dal primo mattino e fino al termine delle celebrazioni, praticamente tutte le squadre all’opera ( in tutto 5 medici e più di cinquanta volontari, variamente distribuiti all’interno e all’esterno della Basilica) sono state contemporaneamente impegnate, senza un attimo di sosta.
Nel pomeriggio un forte temporale, proprio in corrispondenza della processione per le vie cittadine, ha ulteriormente impegnato i volontari presenti, danneggiando parte della struttura e dell’attrezzatura medico – infermieristica presente nel punto di soccorso esterno alla Basilica: in questa giornata la parola riposo non ha fatto parte del vocabolario del volontario Cisom.
Un così elevato numero di interventi (alla fine della giornata se ne conteranno più di cento, di cui una quindicina non erano trattabili compiutamente sul posto e hanno richiesto il ricovero ospedaliero) era francamente inaspettato, ed ha messo a dura prova ogni volontario impegnato.
Il servizio svolto  all’interno del complesso antoniano durante la celebrazione del 13 giugno  ha comunque confermato ai volontari la bellezza ed il coinvolgimento dell’impegno assistenziale che da anni viene svolto dai volontari dell’Ordine di Malta in occasione di grandi eventi della Fede: il Santo probabilmente ha guardato con occhio benevolo l’attività di tutti, facendo sì che praticamente tutti gli interventi effettuati siano stati compiuti con efficacia, e risolti positivamente.

 
Lampedusa: giornate impegnative per i volontari del CISOM
Martedì 03 Agosto 2010 08:40

È stata una giornata di particolare impegno quella di ieri per i volontari in servizio a Lampedusa.
Una richiesta di soccorso partita da un peschereccio italiano in attività a 30 miglia a sud di Lampedusa ha visto impegnata l'equipe sanitaria Cisom e gli uomini della Guardia Costiera coordinati dal Comandante della Capitaneria T.V. Antonio Morana.
Un marittimo, colpito da crisi cardiaca, è stato stabilizzato a bordo della motovedetta e trasportato d'urgenza sull'isola.
Per l'uomo è scattato l'mmediato trasferimento in eliambulanza all'ospedale di Palermo.
Nel pomeriggio è stato prestato immediato soccorso a 39 immigrati intercettati a ridosso dell'isola. Uno di questi presentava una vistosa ferita ad un piede, medicata a bordo della motovedetta. Nel corso della notte verranno accompagnati a Porto Empedocle per essere trasferiti presso il centro di accoglienza.

 
Anch’io sono la protezione civile – Campi Scuola 2010
Martedì 03 Agosto 2010 08:39

Il progetto Campi scuola 2010, ideato e coordinato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della Protezione Civile, al suo terzo anno di realizzazione, ha visto per la prima volta quest’anno l’adesione all’iniziativa del CISOM, con la realizzazione di due campi. Uno di questi, organizzato dal Gruppo di Sassari, si è svolto presso il Parco Comunale di Bunnari, dal 19 al 25 Luglio.
 
L’iniziativa, rivolta a ragazzi in età scolare, nel caso specifico dai 10 ai 13 anni, punta alla diffusione tra le giovani generazioni della cultura di protezione civile, intesa come conoscenza e studio dell’articolato sistema di prevenzione e intervento in caso di emergenza, tutela ambientale e salvaguardia del patrimonio boschivo e forestale, interfaccia con le varie realtà che compongono la Protezione Civile Italiana, in particolar modo il mondo del Volontariato.

Un Campo didattico quindi, una settimana a stretto contatto con chi la Protezione Civile la vive ogni giorno, ma anche un piacevole momento per far conoscere l'Ordine di Malta ed i suoi valori. Cinque  le aree tematiche affrontate, in stretta collaborazione con le strutture che operano il tale settore:
 
-          La tutela ambientale e l’Antincendio Boschivo
-          Il Servizio Nazionale di Protezione Civile
-          I Piani locali
-          L’orientamento e la ricerca in montagna
-          Il Primo soccorso
-          La logistica

 I volontari sono stati impegnati, nelle settimane precedenti, nell’implementazione dei programmi didattici e nelle operazioni logistiche necessarie; hanno, durante la settimana, gestito in autonomia il servizio mensa e coordinato le attività dei “27 piccoli Volontari” accolti al Campo.
 

Al loro arrivo, coordinati dai volontari, i ragazzi hanno provveduto a montare le loro tende, valutando le criticità logistiche della realizzazione di un campo di accoglienza; la settimana è proseguita dedicando ogni giornata ad un tema specifico, seguendo un filo conduttore rappresentato dalla vita in campo in stato di emergenza, e dalla necessità di creare un gruppo capace di sostenersi e collaborare. I partecipanti, coinvolti in numerose escursioni naturalistiche, hanno avuto modo di apprezzare l’importanza dei boschi e delle foreste, e quindi la necessità di una loro stretta tutela, senza ovviamente tralasciare la lotta attiva al fuoco, con un’esercitazione in collaborazione col Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, e la visita alla Caserma dei Vigili del Fuoco; un’altra giornata è stata dedicata al primo soccorso, con una breve lezione teorica e una divertente esercitazione in cui i ragazzi, hanno messo in pratica le nozioni acquisite, dimostrando la bontà del metodo didattico basato sul gioco e sulla sfida; la giornata è poi proseguita con una visita guidata alla centrale operativa del 118 per comprendere il ruolo del servizio sanitario d’urgenza. Fondamentali, soprattutto sul piano dell’aggregazione fra i ragazzi, sono state le attività realizzate in sinergia con il Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna, che ha affrontato i moduli di orientamento e ricerca in montagna.
 
Un campo didattico sì, ma con numerosi momenti ricreativi e di reciproca conoscenza. I ragazzi e i volontari hanno condiviso ogni momento della giornata, in un clima sempre sereno e armonioso, centrando l’obbiettivo di manifestare il vero spirito che anima i volontari della Protezione Civile.
 
La settimana si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa, la consegna degli attestati di partecipazione ed i saluti finali alla presenza delle autorità cittadine: un momento decisamente emozionante per tutti i ragazzi, volontari e genitori, segno dell’ottima riuscita dell’evento.

 
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