Attività addestrativa "North Emergency Test" a Milano Stampa E-mail
Venerdì 17 Maggio 2013 11:10

Nonostante gli impegni sulle maggiori emergenze nazionali, il CISOM continua ad esercitarsi per migliorare la propria capacità di intervento in favore dei bisognosi.
Si svolgerà ad Abbiategrasso (MI) da venerdì 17 a domenica 19 maggio l’attività addestrativa denominata “N.E.T. – North Emergency Test”.
Numerosi saranno i volontari che convergeranno dai Raggruppamenti CISOM dell’Area Nord, i quali saranno impegnati nel nutrito cartellone di attività previste, in collaborazione con la locale autorità di Protezione civile, con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, con il Corpo Militare EI – ACISMOM e con altre forze locali del volontariato.
Nell’ambito degli scenari ipotizzati, le prove di soccorso prevederanno l'allestimento e la gestione di un’area di accoglienza per circa 200 sfollati ed un’attività incentrata sul rischio idraulico, con l’ipotetica esondazione di un corso d’acqua. In tal caso, i figuranti impegnati saranno soccorsi da squadre dei nuclei specialistici dei Vigili del Fuoco, dalla Postazione Medica Mobile, che sarà in contatto con la centrale 118 per la valutazione e lo smistamento dei pazienti nelle idonee strutture ospedaliere, e dal sistema di emergenza-urgenza sanitaria con le ambulanze.
Prenderà parte allo scenario anche la componente logistica del CISOM di Milano  con idrovore e motopompe.

Sono numerose le emergenze affrontate dal Gruppo di Milano dopo il terremoto aquilano, tra queste le inondazioni in Toscana-Liguria, l’emergenza neve del centro Italia, le attività di soccorso sanitario a bordo delle unità navali di Guardia Costiera e Guardia di Finanza di stanza a Lampedusa e, propèrio un anno fa, il devastante terremoto emiliano con il campo di accoglienza Bomporto.  Oltre a ciò i volontari sono impegnati in lunghi periodi di servizio notturno ai “senza fissa dimora” nella città di Milano, in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali.

“Il merito dei risultati ottenuti risiede principalmente nello spirito dei volontari – afferma Carlo Settembrini Sparavieri, Capo Gruppo CISOM di Milano - al quale va unita l’eccellenza della formazione. In questi cinque anni – prosegue Carlo Settembrini - il Gruppo Milano vi ha dedicato tempo e risorse, organizzando e gestendo diverse esercitazioni e simulazioni e partecipando alle esigenze emergenziali del territorio nazionale e locale, divenendo così un’importante riferimento a livello nazionale.  Questo apprezzamento ci rende orgogliosi, ma ci rende anche consapevoli della responsabilità che comporta”. 

Non va trascurato un ulteriore e non meno importante obiettivo di questa attività addestrativa: quello di rafforzare lo spirito di coesione del Corpo e di far conoscere il CISOM alla gente. Per questo, a partire dalle ore 18 si sabato, con una Santa Messa, il CISOM ospiterà chiunque voglia, offrendo, a seguire, un singolare aperitivo al campo.

 
Il CISOM alla conferenza stampa sulla morte improvvisa nello sport Stampa E-mail
Giovedì 28 Marzo 2013 10:03

Napoli, 26 marzo 2013, un salone, quello del C. O. N. I., interamente occupato in ogni ordine di posti, ha accolto la Conferenza Stampa organizzata dal Delegato Provinciale della struttura, prof. Sergio Roncelli, in collaborazione con l’Associazione Emergenze Cardiologiche, presieduta dal dr. Maurizio Santomauro.
Le strategie di lotta da adottare, per fronteggiare la morte improvvisa nello sport, è stato il tema trattato che, oltre ai giornalisti delle maggiori testate sportive e di opinione presenti, ha interessato un uditorio, attento, formato da personalità del mondo politico, dello sport, delle Istituzioni e del volontariato sanitario.
La ricerca di una prevenzione attenta e mirata che, fondata sull’obbligatorietà dell’accertamento elettrocardiografico e sull’ uso dell’eco cuore, ricorre, in caso di necessità, ad analisi ed accertamenti clinici molto più complessi, è la ricetta che, accoppiata alla presenza del defibrillatore e di personale medico e paramedico sui terreni di gioco, costituisce, per il Consigliere alla Sanità della Regione Campania Onorevole Raffaele Calabrò, la strategia vincente per impedire il decesso nel corso dello svolgimento di una manifestazione sportiva.
Gli interventi, dell’Assessore alla Sport del Comune di Napoli, Tommasielli, del Presidente dell’Ordine dei Medici e del Responsabile del CORE 118 napoletano, hanno sottolineato l’importanza delle apparecchiature elettromedicali atte a salvare la vita nel caso del verificarsi, in campo, di una emergenza cardiologica ed hanno evidenziato l’attività svolta, dalle Istituzioni da loro rappresentate, per la sensibilizzazione  all’ acquisizione dei defibrillatori , da parte di Federazioni e Società sportive, ed alla formazione di personale, delle stesse, in grado di utilizzare, con professionalità, l’attrezzatura  assegnata loro in dotazione.
L’indirizzo di saluto del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta è stato portato dal Vice Direttore Nazionale Paolo Paolucci che, dopo aver tratteggiato brevemente le origini del Corpo e le attività svolte nelle principali emergenze dell’ultimo decennio, ha sottolineto la presenza del CISOM in grandi eventi sportivi come i Mondiali di Nuoto, la Coppa America, il Concorso Ippico di Piazza di Siena e la Coppa Devis e la collaborazione, ormai triennale, del predetto Corpo di Soccorso con la GIEC, del dr. Santomauro, sia dal punto di vista formativo che operativo. Al termine dell’intervento il Delegato del CONI ha annunciato la volontà dell’Ente di instaurare con il Corpo di Soccorso dell’Ordine una collaborazione continua e costante sui terreni di gioco delle varie Federazioni sportive. Ha, inoltre, premiato i volontari del CISOM che hanno partecipato, quali soccorritori, alla Maratona Internazionale di Napoli svoltasi nel gennaio di quest’anno.

 
Il C. I. S. O. M. premiato per la “Buona Sanità” Stampa E-mail
Giovedì 28 Marzo 2013 09:52

Una gradevole serata, la Baia di Bagnoli  e la martoriata Città della  Scienza hanno fatto da cornice all’edizione “2013” della  consegna dei premi “Buona Sanità” instituiti dall’omonima Associazione in collaborazione con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e sotto il patrocinio della Diocesi partenopea, la Ragione Campania e l’Ordine dei Medici di Napoli.
La  consegna del prestigioso premio trova le sue radici nella necessità di stabilire un momento di comunicazione, di  condivisione e di sinergia tra tutte le strutture che si  impegnano per la salvaguardia della salute e della vita dei cittadini e per affermare l’indispensabilità della collaborazione, in seno al Servizio Sanitario Nazionale, del pubblico, del privato e del mondo del volontariato laico e di matrice religiosa e ciò al fine di creare una rete atta a  fornire una valida assistenza in un periodo di spending review in cui si tende a tagliare i servizi.
Due premi sono stati attribuiti al Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta: il primo nella sezione dedicata al volontariato ed il secondo in quella dedicata ai Corpi Istituzionali per ”L’attività di Amore” svolta nell’ “ Emergenza e Assistenza Sanitaria, Protezione Civile e Servizi di trasporto d’infermi e disabili, avvalendosi di volontari medici, infermieri e soccorritori”. Un terzo premio è stato assegnato a Luigi Stradella, ginecologo dell’Ospedale napoletano “Incurabili” e volontario del Gruppo di Napoli del Corpo, per l’impegno umanitario profuso in occasione dei soccorsi prestati dal Malteser International in favore delle popolazioni dell’isola di Haiti colpita dal terremoto. Ulteriore attestazione dell’Amore e dei Valori cristiani, posti alla base delle motivazioni di tutta l’attività del Corpo di Soccorso Melitense, è stata la decisione del  Comitato Organizzatore dell’evento di pubblicare, sul  programma della manifestazione, la “Preghiera del Volontario del CISOM”. La scelta di accogliere le autorità intervenute e gli oltre trecento invitati, all’interno del non distrutto teatro Newton situato nella Città della Scienza, si spiega con il desiderio di voler tenere la manifestazione in un momento così difficile e nonostante il grave incendio in un complesso ritenuto, per le molteplici giornate di studio e seminari medici in esso organizzate nel corso degli anni, simbolo di unione tra la città di Napoli e la Salute.

 
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