Ostensione di S. Antonio di Padova
Mercoledì 10 Marzo 2010 10:08

Ostensione S. AntonioSettantadue volontari mobilitati, 11 medici, 4 infermieri, 62 interventi di soccorso portati a termine, 3 richieste di intervento del 118, 6 giorni di operatività, 200.000 pellegrini a cui garantire assistenza all’interno della basilica. Sono numeri importanti quelli che hanno accompagnato la presenza dei Baschi Rossi del Cisom del Veneto nei giorni dell’ostensione delle spoglie di Sant’Antonio.
Il Cisom, Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, è l’organizzazione dell’antico ordine religioso e cavalleresco, specificatamente impegnato nella protezione civile e nell’intervento sanitario. Il suo raggruppamento del Veneto, diretto da Osvaldo Buzzaccarini, con questo servizio coordinato dal Gruppo di Padova sotto la guida di Attilio Dello Vicario, ha confermato il legame tra il corpo ed il Santo che proprio quest’anno celebra i suoi 10 anni. Fu per il Grande Giubileo del 2000, infatti, che la Basilica del Santo accolse nei suoi locali un piccolo posto di soccorso gestito dal Cisom per far fronte all’assistenza necessaria di fronte alla grande massa di pellegrini che giungevano da tutto il mondo. Un presenza che si affermò, diventando fissa ogni domenica fino all’inaugurazione, in anni più recenti, di un vero e proprio ambulatorio di primo soccorso nel chiostro Beato Belludi che ogni domenica ed in altre solennità vede alternarsi i Baschi Rossi di Padova e di tutto il Veneto.
Un servizio quello del Cisom presso l’ambulatorio del Santo che attualizza e conferma la vocazione secolare dell’Ordine di Malta, la cui Croce Ottagona da oltre 9 secoli è simbolo di un ininterrotto soccorso sanitario fin dal primo ospedale sorto con il Beato Gerardo nella Gerusalemme della Prima Crociata  proprio per assistere i Pellegrini.
Il servizio svolto per cinque giorni ininterrotti all’interno del complesso antoniano durante l’ostensione del Santo ha fatto rivivere ed esprimere ai volontari la bellezza ed il coinvolgimento spirituale di un impegno assistenziale in occasione dei grandi eventi della Fede. Eventi in cui la modernità organizzativa del coordinamento del Suem 118 non ha fatto perdere il senso di un servizio antico a fratelli nella Fede, giunti dai luoghi più disparati, con le motivazioni ed i travagli più differenti, molto spesso anziani e pronti ad aggiungere  al disagio di un lungo viaggio la snervante attesa di una interminabile fila - anche di sette   - ore solo per recitare una brevissima preghiera di fronte all’urna del Santo di Padova.
Con nel bagaglio personale e collettivo le tante esperienze di Lourdes, di Loreto, dei servizi nei pellegrinaggi al Santo di Padova, a San Marco a Venezia, alla Madonna Grande di Treviso, i volontari del Cisom Veneto hanno confermato la loro vocazione ed il loro ruolo nel soccorrere, nell’assistere ma anche nel condividere. Condivisione che significa non assicurare solo l’intervento sanitario ma anche la gratuità di un’attenzione umana.

 
Benedetto XVI incontra i volontari del Corpo di Soccorso
Lunedì 08 Marzo 2010 11:26
"So che avete molto desiderato questo incontro; posso assicurarvi che questo era anche il mio vivo desiderio" ha detto Sua santità Benedetto XVI incontrando i volontari della Protezione Civile durante l'Udienza Pontificia Speciale. Il Papa ha poi accostato la figura del volontario con quella evangelica del buon samaritano: “Senza volontariato - ha ricordato il Santo Padre - il bene comune e la società non possono durare a lungo, poiché il loro progresso e la loro dignità dipendono in larga misura proprio da quelle persone che fanno più del loro stretto dovere”.  
Erano oltre settemila i volontari presenti, tra cui una rappresentanza di un centinaio di membri del Corpo Italiano di Soccorso giunti da tutta Italia. Hanno partecipato all'udienza anche il Capo Dipartimento Guido Bertolaso e Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
In attesa dell'arrivo del Pontefice, il cardinale Comastri ha tenuto una meditazione in cui ha sottolineato come non è il ruolo, ma il cuore che rende buona una persona. E' stata poi presentata l'icona della Madonna della Protezione, dinanzi alla quale il Papa ha pregato prima di congedarsi.
 
Protezione civile: protocollo d'intesa tra il Corpo di Soccorso e la Regione Marche
Mercoledì 24 Febbraio 2010 17:59
Il 23 febbraio è stato firmato un protocollo d'intesa tra il Corpo italiano di soccorso e la Regione Marche in materia di protezione civile. Con questo atto le due istituzioni si impegnano ad accrescere la loro collaborazione, intensificando i contatti e promuovendo nell'ambito delle rispettive competenze le opportune iniziative affinché il rapporto instaurato si estenda e si consolidi, al fine di realizzare una più efficiente struttura di protezione civile con l'accrescimento della professionalità, dell'esperienza del personale del CISOM, con particolare riferimento alle attività proprie del Corpo. In particolare,  attraverso questa intesa il Corpo Italiano di Soccorso dell' Ordine di Malta mette a disposizione del Dipartimento per le Politiche integrate di sicurezza e protezione civile della Regione il proprio personale ed i mezzi in dotazione per ogni attività correlata alle esigenze di Protezione civile, per attività di prevenzione, nell' ambito di situazioni di emergenza o nell'imminenza di queste e per gli interventi di ripristino delle normali condizioni di vita a seguito di calamità.
"Lo sviluppo dei rapporti tra la Regione Marche ed il Corpo Italiano di Soccorso dell' Ordine di Malta costituisce un ulteriore tassello nello sviluppo di una moderna ed efficiente struttura di protezione civile nell' ambito del territorio regionale". E' quanto ha detto il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca,  durante l'incontro in cui erano presenti il Commissario dell' Associazione dei Cavalieri italiani, Narciso Salvo di Pietraganzili, il direttore nazionale del Corpo Italiano di Soccorso, Mauro Casinghini e una delegazione dei volontari marchigiani.
Ad oggi sono 120 i membri effettivi del CISOM che prestano la loro opera di volontariato nelle Marche ma sono già iniziati dei corsi di formazione che porteranno ad un sensibile aumento delle unità a disposizione.
 
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