| Giovedì 10 Dicembre 2009 17:27 | |
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Sono passati due anni ma il ricordo della presenza di Sua Santità Benedetto XVI nei reparti dell'ospedale San Giovanni Battista è ancora vivissimo. Ed oggi, per sottolineare l'importanza di quell'avenimento, il Gran Maestro ha voluto partecipare alla funzione religiosa celebrata nella tensostruttura gremita di persone. Tanti gli ammalati scesi dai reparti, accompagnati da medici, infermieri, terapisti e volontari. C'erano anche molti ragazzi della Scuola Infermieri. Tutti hanno ascoltato con attenzione le parole del Commissario magistrale, Narciso Salvo di Pietraganzili, che, nell'indirizzo di saluto al Gran Maestro, ha ricordato le parole di Bendetto XVI: “In ogni malato, chiunque esso sia, sappiate riconoscere e servire Cristo stesso; fategli percepire, con i vostri gesti e le vostre parole, i segni del suo amore misericordioso. Nella prova e nella malattia Dio ci visita misteriosamente e, se ci abbandoniamo alla sua volontà, possiamo sperimentare la potenza del suo amore. Gli ospedali e le case di cura, proprio perché abitati da persone provate dal dolore, possono diventare luoghi privilegiati dove testimoniare l’amore cristiano che alimenta la speranza e suscita propositi di fraterna solidarietà.” Celebrata dal Pro Patrono Mons. Paolo Sardi insieme a mons. Acerbi, Prelato dell'Ordine, a mons. Manzetti, Cappellano dell'Associazione e al Cappellano dell'ospedale don Gabriele Fedriga, la Santa Messa è stato un intenso momento di comunione con i nostri Signori Ammalati. Mons. Sardi, rifacendosi alle parole dell'Enciclica "Spe salvi", che il Papa ha distribuito al mondo proprio da questo altare, ha ricordato a tutti che compito di chi lavora in ambienti dove la sofferenza è pane quotidiano è di donare la speranza che è anche sinonimo di fede. Molto significativa la presenza di tanti Cavalieri che prestano il loro servizio in varie Istituzioni dell'Ordine, uniti da uno spirito di rinnovata armonia. Dai membri del Sovrano Consiglio S.E. Mazery, S.E. Chiavari, S.E. d'Ippolito al Gran Priore di Roma S.E. Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto accompagnato dal Cancelliere Luciani Ranier e dal Delegato di Roma Torlonia, al Vice Presidente del Consiglio di Governo Solaro del Borgo, ai responsabili delle comunicazioni del Gran Magistero , dell'Associazione Italiana, e del Gran Priorato di Roma, Ajroldi di Robbiate, Guida e Sinibaldi. A riceverli il Rappresentante magistrale dottor Bruno Pastore con il Commissario e il vice Commissario, professor Arduini. Tanti poi i membri della Delegazione di Roma e i volontari che prestano servizio nell'ospedale. Al termine della Santa Messa il Gran Maestro ha letto un messaggio di saluto e di auguri a tutti i presenti ed ha assistito ad uno spettacolino organizzato dai ragazzi della scuola infermieri. Si è poi recato nella mensa dell'ospedale dove ha pranzato prima della partenza per l'Inghilterra dove trascorrerà le festività per il Natale del Signore. |
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